Il Tirreno

Versilia

TALLIO 

Bocciati i rimborsi delle bollette 

Il Pd attacca il Comune: «Ha ottenuto troppo poco da Gaia»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. I rimborsi delle bollette dell’acqua a Valdicastello? «È stato fatto poco» fanno sapere dal Pd puntando l’indice contro l’amministrazione Mallegni. «Il rimborso di 83mila euro per 253 utenti da parte di Gaia che nel solo 2016 ha fatturato oltre 72 milioni non può considerarsi un obiettivo raggiunto. L’amministrazione doveva impegnarsi e ottenere molto di più. Mediamente ogni utente riceverà a storno in bolletta meno di 330 euro per i tre anni di consumo di acqua contaminata da tallio – fa sapere Nicola Conti – mentre tutti gli utenti di Valdicastello si ritroveranno a pagare la quota fognatura e depurazione dal 30 giugno 2014 al 31 ottobre 2015 per aver scaricato le acque contaminate con tallio proprio nel periodo in cui si recavano quotidianamente a comprare acqua minerale o alle cisterne dislocate nel territorio per cucinare e lavarsi. Incredibili le dichiarazioni di Mallegni e Mazzoni in cui sottolineano che non saranno applicati né interessi né sanzioni contro i cittadini per aver consumato acqua non potabile. Il minimo risultato da raggiungere per l’amministrazione sarebbe un riconoscimento economico da Gaia a favore di tutti gli utenti di Valdicastello, Pollino, Cannoreto e centro cittadino per il danno e disagio subito avendo consumato acqua non potabile per tutti questi anni, in attesa di dati e informazioni certe circa l’indagine epidemiologica».
«La verità è che con questo “fantastico” accordo – continua Conti – che gli amministratori sono riusciti a raggiungere, nemmeno la quota fognatura sarà esonerata dal pagamento, tant’è che da settembre le fatture di Gaia arriveranno ogni due mesi anziché ogni tre. Aggiungiamo che è inutile sostituire solo i tratti interni alle proprietà private. È necessario sostituire tutte le tubazioni se vogliamo eliminare definitivamente il parametro tallio dalle analisi della nostra acqua ad uso domestico. Lo studio dei ricercatori dell’Università di Pisa parla di presenza di ossidi di tallio nelle incrostazioni ferruginose delle condotte, che precipitano reagendo con gli ossidanti a base cloro usati nel trattamento dell’acqua potabile e divenendo fonte di contaminazione indiretta in grado di rilasciare lentamente il tallio nelle acque potabili. Questa amministrazione ha responsabilità enormi nella gestione dell’emergenza, di cui prima o poi dovranno rendere conto: l’emergenza è stata da sempre minimizzata considerandola terminata, non è stata accettata la commissione di inchiesta, i ricercatori dell’Università si sono trovati costretti a uscire dal tavolo tecnico, con un gestore che, incredibile, ha inserito in bolletta le analisi dell’acqua fornita senza il parametro tallio. E infatti, alla luce di questo, solo metà delle famiglie di Valdicastello ha detto sì alla lettera relativa al rimborso». (l.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web