Il Tirreno

Versilia

mercato fiorente 

Altro che Bolkestein i bagni vanno a ruba

Altro che Bolkestein i bagni vanno a ruba

VIAREGGIO. «Chi vuoi che lo compri adesso un bagno?». Lo disse un balneare di Marina di Pietrasanta qualche anno fa: mai profezia fu più smentita. Certo: chi viene a comprare uno stabilimento...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Chi vuoi che lo compri adesso un bagno?». Lo disse un balneare di Marina di Pietrasanta qualche anno fa: mai profezia fu più smentita. Certo: chi viene a comprare uno stabilimento balneare in Versilia si aspetta che le nubi della direttiva Bolkestein facciano calare il prezzo. Ma per chi si ritrova con un bene che rischia di perdere, qualora si verificassero le famigerate “aste” - o gare a evidenza pubblica - è davvero il caso di stare a sottilizzare?
Lo dicono le cronache degli ultimi mesi: il mercato dei bagni oggi è molto movimentato. Sulla bocca di tutti ci sono gli affari conclusi a Forte dei Marmi: dell’Alcione parliamo sopra, poi ci sono i Barilla che comprano il Piemonte e Andrea Bocelli che prende l’Alpemare. Ma anche altrove si fanno o si stanno per fare affari. A Lido di Camaiore è stato appena acquistato all’asta fallimentare lo stabilimento balneare Lido; l’ex sindaco di Massarosa Fabrizio Larini sta per cedere il suo Graziano a un big della nautica. A Marina di Pietrasanta il Motrone, noto per essere stato la location del film di Giorgio Panariello “Bagnomaria”, è stato rilevato da un imprenditore tessile pratese. Tutti questi passaggi di mano ci fanno capire che in questo momento gli interessati ad acquistare gli stabilimenti balneari ci sono. E sembrano avere tutti, o quasi, ottime credenziali: imprenditori di Milano, Parma e della Toscana. Nulla a che vedere, per ora, con le multinazionali temute dai balneari nell’eventualità che le spiagge finiscano all’asta in massa. Resta da vedere a quale prezzo, ovviamente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web