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Il preside: «Faremo lezioni per evitare che accada ancora»

Il preside: «Faremo lezioni per evitare che accada ancora»

«Non è strano che a questa età i ragazzi mettano in atto delle sfide autolesioniste - racconta il dirigente della scuola dove è stato segnalato per la prima volta il gioco e di cui non riveleremo il...

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«Non è strano che a questa età i ragazzi mettano in atto delle sfide autolesioniste - racconta il dirigente della scuola dove è stato segnalato per la prima volta il gioco e di cui non riveleremo il nome per tutelare i minori coinvolti - nella mia carriera mi è accaduto ciclicamente che i ragazzi facessero giochi del genere».
Il preside, una volta venuto a sapere dell’accaduto, ha subito allarmato i propri docenti: «Il nostro ruolo è quello di educare - dice - e non possiamo stare addosso a questi ragazzi ovunque vadano: ci sarà sempre un posto durante la ricreazione, all’entrata o all’uscita da scuola dove i nostri occhi non possono arrivare. Le circolari in questo senso servono a poco. Possiamo fare il nostro lavoro: insegnare, non solo la matematica o la storia, ma anche il rispetto. Organizzeremo delle lezioni in cui avvertiremo i nostri alunni sui pericoli che si possono correre con certi giochi. Il ruolo dei genitori è estremamente importante: loro devono darci una mano e segnalarci le situazioni più critiche. Come è stato fatto in questo caso».

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