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il caso

Pugno duro dei vigili sulle auto non assicurate 

Pugno duro dei vigili sulle auto non assicurate 

Controlli serrati della polizia municipale per beccare chi non è in regola Il direttore dell’Aci: «Questa è evasione e danneggia chi si mette in strada»  

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VIAREGGIO. I controlli, quelli con gli agenti in strada, in borghese, con le macchinette pronti a immortalare gli irregolari. Solo con quelli, dice, «si può aumentare la sicurezza stradale». E la sicurezza stradale «passa attraverso anche la polizza assicurativa pagata». Claudio Barsuglia, comandante della polizia municipale di Camaiore, conosce bene il fenomeno («in crescita») delle auto senza assicurazione raccontato dal nostro giornale. Solo dall’inizio dell’anno a Camaiore sono state fatte 68 multe per l’assenza di rca, 155 nell’intero arco del 2016.

Nulla in confronto alle diecimila mine vaganti in Versilia senza assicurazione, 2.193 delle quali solo a Camaiore. Ma comunque «un successo», ottenuto grazie a sistemi sempre più sofisticati di controlli. Come il targa system, il sistema di riconoscimento targhe che in cinque secondi permette di sapere vita, morte e miracoli del veicolo. Camaiore è stato il primo comune in Versilia a dotarsene. «Abbiamo fatto molte multe – spiega Barsuglia –: abbiamo pattuglie che operano in borghese con questo strumento; stanno a distanza di cento metri e, se il sistema rileva che il veicolo non è in regola, lo blocca». È capitato anche, racconta il comandante di Camaiore, di beccare persone (versiliesi) che non pagavano l’assicurazione da quattro anni. «È un fenomeno abbastanza diffuso – continua Barsuglia – che a mio avviso va a colpire il ceto medio basso che è quello che sta soffrendo». Per questo a Camaiore sono stati triplicati i controlli in strada. «Stiamo facendo un percorso per migliorare la sicurezza stradale – dice –, anche andando a contrastare il fenomeno della non copertura assicurativa».
Si avverte meno, forse, il problema, a Forte dei Marmi, dove, stando i dati ricavati dall’incrocio fra il database della motorizzazione e quello dell’Ania, ci sono 360 auto senza assicurazione, l’8,14% dell’auto immatricolate, ben al di sotto quindi della media nazionale (12,7%). Qui, dall’inizio dall’anno i vigili hanno fatto solo 3 multe. «Ben più alto – dice il comandante, Giuseppe Antonelli – è invece il numero delle revisioni non fatta».

Secondo il direttore dell’Aci di Lucca Luca Sangiorgio, si tratta di «mancanza di educazione civica». «Questa– dice –, è pura evasione», dal momento che una parte dell’assicurazione pagata va a finire nelle casse delle Province. «In Italia ci sono bene 4 milioni e mezzo di veicoli non assicurati – commenta il direttore dell’Aci di Lucca – e dal punto di vista fiscale è grave». Ma poi ci sono anche le ritorsioni sugli automobilisti, categoria che l’Aci rappresenta. Perché è vero che esiste un fondo di garanzia delle vittime della strada che si occupa anche di sinistri con auto non assicurate, ma è altrettanto vero che questo fondo non è così pieno per assicurare rimborsi subito e a tutti. «Il fondo viene riempito dalle percentuali delle assicurazioni pagate – spiega Sangiorgio –. Va da se quindi che, se molti non lo pagano, non potrà mai essere così capiente. Anche perché, poi, non serve solo a questo». Secondo l’Aci la soluzione è nell’educazione civica. «Non si può avere una buona educazione stradale, se non si parte da quella civica – dice –, se non si capisce che non pagando, si danneggia la collettività». Per questo: sanzionare va bene, ma prevenire è ancora più importante.
 

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