Il Tirreno

Versilia

Muore al pronto soccorso, i familiari: denunciamo l'Asl

Matteo Tuccini
Il pronto soccorso dell'ospedale Versilia
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Il pronto soccorso dell'ospedale Versilia

La donna è deceduta dopo esser stata dimessa due volte in due giorni dal Versilia. «Riteniamo non abbia ricevuto le cure necessarie: dev’essere fatta chiarezza»

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VIAREGGIO. Per due giorni fa la spola tra casa e pronto soccorso. Da cui viene dimessa per due volte in poche ore. Ma il terzo viaggio, purtroppo, è l’ultimo: la donna muore nella notte. E ora i familiari di Luisa Puccinelli, 83 anni, di Viareggio, chiedono che sia fatta chiarezza: «Siamo pronti a fare una denuncia, è necessario che qualcuno indaghi su quanto accaduto. Anche perché a noi nessuno ha detto cos’è successo».

La donna è spirata dopo due giorni passati tra il letto di casa, l’ambulanza e il pronto soccorso del “Versilia”. «Martedì pomeriggio (22 maggio), intorno alle 17,30 – raccontano le due figlie – abbiamo chiamato il 118 perché nostra madre aveva dolore a una gamba. Un dolore che, ovviamente, era spia di qualcosa». Il quadro clinico della donna è complicato dal fatto che è affetta da una brutta malattia. Una malattia che può avere conseguenze pesanti. Come nel caso, appunto dell’anziana. A cui i sanitari del pronto soccorso riscontrano un’infezione a una gamba.

L’infezione – raccontano i familiari – viene trattata con un’incisione e la cura antibiotica. Poi la donna viene dimessa e intorno alle 20 fa ritorno a casa. «Verso le 22,30, però – continuano le figlie – decidiamo di riportare nostra madre al pronto soccorso: ha dolori forti e siamo preoccupati». Il pronto soccorso riesamina di nuovo la paziente. E il giorno successivo, intorno all’ora di pranzo, la donna viene dimessa per la seconda volta.  «Abbiamo chiesto che la visitasse qualcuno del reparto di medicina, che la seguiva a causa della sua malattia – continuano le figlie – Ma ci hanno spiegato che non era la prassi e che non era possibile fare una cosa del genere». Mercoledì, in serata, la donna viene riportata all’ospedale. «Non migliorava, sembrava anzi che stesse sempre peggio – affermano i familiari – non riuscivamo a capire perché non potessero ricoverarla e trattenerla sotto osservazione in ospedale, in maniera da capire se le cure che gli venivano date riuscivano a cambiare la situazione». La situazione non cambia e per la donna non c’è più nulla da fare: intorno alle 2 muore.

«Riteniamo che nostra madre non abbia ricevuto le cure necessarie – affermano le figlie – ma soprattutto siamo sconcertate dal trattamento che ha ricevuto lei, così come noi. Non ci hanno spiegato cosa stava accadendo: ci hanno messo lì in un angolo, senza informare e senza chiarire il percorso che alla fine ha portato alla morte di nostra madre. Una tragedia che ci sconvolge e su cui è necessario che qualcuno faccia chiarezza».

«Abbiamo fatto ciò che era necessario dovesse essere fatto. Mi rendo comunque disponibile per chiarire con i familiari della donna ogni aspetto di questa vicenda». A replicare alla famiglia di Luisa Puccinelli è il dottor Giuseppe Pepe, primario del pronto soccorso dell’ospedale Versilia. «Il quadro clinico della signora ottantenne era molto complesso e complicato e ha avuto un’evoluzione infausta - spiega il dottor Pepe - riteniamo di aver fatto ciò che era necessario fare per curarla. Come ho sempre detto, però, sono disponibile a parlarne direttamente con loro per chiarire ogni aspetto». Sta ora ai familiari valutare se questa spiegazione sarà sufficiente o se intendono andare avanti sporgendo denuncia.

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di Redazione web