Gioco
Murzi: farò cambiare passo e mentalità a Forte dei Marmi
«Cemento zero da subito, via il progetto su Palazzo Quartieri» In Comune ticket con Giannotti: «Ma deve prendere tanti voti»
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FORTE DEI MARMI. Un paese verde e sicuro, capace di proteggere la bellezza del suo territorio e di garantire servizi all’avanguardia. Bruno Murzi chiede il voto dei cittadini per cambiare il volto del paese: subito, guardando all’oggi ma pensando anche al futuro, a come dovrà essere tra dieci anni. «L’opera o il provvedimento amministrativo che vorrei caratterizzasse il mio mandato? La progettazione di una Forte dei Marmi futura, vivibile e in linea con i tempi» è la risposta del cardiochirurgo infantile che si candida alla guida del Comune con il sostegno della lista Noi del Forte.
Il primo atto da sindaco?
«Le pratiche per costruire il diurno per anziani Lirio Barberi nel terreno donato dalla famiglia Barberi al comune di Forte dei Marmi».
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Motivare i dipendenti comunali perché senza collaboratori motivati non si va da nessuna parte; snellire la burocrazia perché i cittadini siano avvantaggiati nelle loro pratiche; compiere atti per alleggerire la pressione fiscale comunale su attività e cittadini».
Priorità su cui concentrare l’azione amministrativa?
«Terminare finalmente i lavori a Palazzo Quartieri; lavorare per la sicurezza e il decoro (per il decoro attuare il recupero dell’area del mercato coperto)».
Qualche anticipazione sulla squadra di governo: chi nominerà vicesindaco, chi assessore?
«Vice sindaco Fabio Giannotti… ma deve prendere voti. La mia sarà una lista meritocratica e gli assessori saranno scelti anche sulla base del loro consenso elettorale».
Tasse e tariffe: aumenteranno o caleranno?
«Caleranno le tasse per negozi di vicinato e soprattutto caleranno le tariffe per rifiuti».
Quali idee per il commercio che rischia di cambiare il volto del paese?
«Attuare una politica di destagionalizzazione e una politica che premi fortemente le attività che rimangono aperte tutto l’anno. Mettere legalmente i bastoni tra le ruote a chi pensa di venire, guadagnare e fuggire. Il paese va riavvicinato ai suoi cittadini e un paese è “paese tutto l’anno”».
Ztl: va estesa o limitata?
«Il centro tornerà a essere isola pedonale con accesso e parcheggio consentito ai residenti. Rivedremo la zona di via Mazzini durante il periodo invernale. Il resto andrà rivisto sulla base delle esigenze reali».
Quali progetti per l’area del luna park a Vittoria Apuana e per l’area Galeotti?
«Bisogna trovare il modo di eliminare il luna park e i guasti da questo prodotti in quella zona anche riprogettando l’uso della stessa. Per l’area ex Galeotti bisogna sedersi con la proprietà e mediare una soluzione. Nel frattempo però l’area va pulita e resa decorosa».
Urbanistica: per quando dobbiamo attenderci l’opzione cemento zero visto che questo territorio è pressoché esaurito?
«Da subito. Prevediamo minimi incrementi volumetrici destinati per lo più alla prima casa. Ristrutturazione dell’esistente. Il consumo del territorio deve essere consentito solo a fronte di investimenti importanti per la comunità».
Quali misure per aumentare la sicurezza dei cittadini?
«Incrementare il controllo del territorio tramite aumento vigili urbani, se possibile, o guardie giurate. Telecamere con controllo 24 ore su 24 tramite centrale operativa. Bisogna che tutte le mansioni amministrative improprie che attualmente svolgono i vigili urbani (ad esempio la segnaletica stradale) siano svolte da funzionari amministrativi liberando i vigili per essere utilizzati sul territorio».
Come si contrasta l’abusivismo commerciale?
«Educando i potenziali acquirenti e multando gli incauti acquirenti. Inoltre non consentendo di stendere a terra un singolo lenzuolo con una borsa sopra, controllando capillarmente il territorio con personale della polizia municipale, chiedendo con fermezza l’aiuto delle forze dell’ordine».
Palazzo Quartieri: il progetto Buratti va confermato o cambiato?
«Progetto assurdo. Va cancellato anche sperando di non pagarne i danni che sono dovuti alla incapacità della attuale amministrazione».
Come destagionalizzare l’attrattività turistica del Forte?
«Favorendo manifestazioni culturali in grado di attrarre turisti nei periodi di bassa stagione; facendo un patto con tutte le associazioni degli operatori turistici per mantenere servizi anche durante i mesi di bassa stagione e i mesi invernali; ascoltando le associazioni di categoria dalle quali devono provenire vincolanti indicazioni su come agire».
Locali aperti fino a tarda notte: come coniugare la loro attività con il profilo residenziale del paese?
«Raggiungendo un accordo su regole chiare e condivise e applicando le normative esistenti».
Fondazione Villa Bertelli: deve integrare la sua offerta con quella del resto della Versilia o preoccuparsi di continuare a crescere per il Forte?
«Integrazione assolutamente necessaria. Villa Bertelli deve però capire lo spirito della sua identità e decidere la propria vocazione. Non può essere il contenitore di tutto».
Turismo: cosa proponete per la Forte dei Marmi del 2027?
«Un paese green, servizi all’avanguardia con i tempi, un ambiente difeso strenuamente. È necessario avere un consorzio locale che dialoghi con tutte le categorie. Serve un cambio di passo e di mentalità».
Guardando al 2027 cosa fare in particolare per la ricettività turistica, visto che il numero degli alberghi continua a calare?
«Bisogna invertire la tendenza favorendo l’economicità delle attività con atti amministrativi mirati, favorendo la nascita di nuove strutture alberghiere e il recupero dell’esistente».
Presto si libererà la vecchia sede della polizia municipale: finirà sul mercato o avete in serbo dei progetti?
«Finirà sul mercato e i soldi saranno reinvestiti in uno specifico progetto cosi come è giusto che sia per tutti i beni che vengono dismessi dalla pubblica amministrazione per i quali i cittadini devono esattamente sapere la destinazione degli introiti».
Forte rischia nel 2020 di non avere più soldi da spendere se non cambierà la formulazione del contributo di solidarietà richiesto dallo Stato ai Comuni in attivo. Che fare?
«Molto dipende dalle leggi statali ma certamente bisogna attivarsi a livello politico per far modificare la attuale legislazione sull’argomento, facendo sentire il peso e la visibilità di un paese quale Forte dei Marmi, noto e virtuoso. In ogni caso bisogna trovare risorse anche stabilendo delle priorità. Per me i 130. 000 euro per i fuochi di artificio non sarebbero stati spesi».
Come pensate di utilizzare i soldi di eventuali sponsor come consente la normativa fatta approvare anche grazie al contributo di Forte dei Marmi?
«Per incrementare la sicurezza del territorio e la capacità turistica e attrattiva del paese». (r. v.)
Il primo atto da sindaco?
«Le pratiche per costruire il diurno per anziani Lirio Barberi nel terreno donato dalla famiglia Barberi al comune di Forte dei Marmi».
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Motivare i dipendenti comunali perché senza collaboratori motivati non si va da nessuna parte; snellire la burocrazia perché i cittadini siano avvantaggiati nelle loro pratiche; compiere atti per alleggerire la pressione fiscale comunale su attività e cittadini».
Priorità su cui concentrare l’azione amministrativa?
«Terminare finalmente i lavori a Palazzo Quartieri; lavorare per la sicurezza e il decoro (per il decoro attuare il recupero dell’area del mercato coperto)».
Qualche anticipazione sulla squadra di governo: chi nominerà vicesindaco, chi assessore?
«Vice sindaco Fabio Giannotti… ma deve prendere voti. La mia sarà una lista meritocratica e gli assessori saranno scelti anche sulla base del loro consenso elettorale».
Tasse e tariffe: aumenteranno o caleranno?
«Caleranno le tasse per negozi di vicinato e soprattutto caleranno le tariffe per rifiuti».
Quali idee per il commercio che rischia di cambiare il volto del paese?
«Attuare una politica di destagionalizzazione e una politica che premi fortemente le attività che rimangono aperte tutto l’anno. Mettere legalmente i bastoni tra le ruote a chi pensa di venire, guadagnare e fuggire. Il paese va riavvicinato ai suoi cittadini e un paese è “paese tutto l’anno”».
Ztl: va estesa o limitata?
«Il centro tornerà a essere isola pedonale con accesso e parcheggio consentito ai residenti. Rivedremo la zona di via Mazzini durante il periodo invernale. Il resto andrà rivisto sulla base delle esigenze reali».
Quali progetti per l’area del luna park a Vittoria Apuana e per l’area Galeotti?
«Bisogna trovare il modo di eliminare il luna park e i guasti da questo prodotti in quella zona anche riprogettando l’uso della stessa. Per l’area ex Galeotti bisogna sedersi con la proprietà e mediare una soluzione. Nel frattempo però l’area va pulita e resa decorosa».
Urbanistica: per quando dobbiamo attenderci l’opzione cemento zero visto che questo territorio è pressoché esaurito?
«Da subito. Prevediamo minimi incrementi volumetrici destinati per lo più alla prima casa. Ristrutturazione dell’esistente. Il consumo del territorio deve essere consentito solo a fronte di investimenti importanti per la comunità».
Quali misure per aumentare la sicurezza dei cittadini?
«Incrementare il controllo del territorio tramite aumento vigili urbani, se possibile, o guardie giurate. Telecamere con controllo 24 ore su 24 tramite centrale operativa. Bisogna che tutte le mansioni amministrative improprie che attualmente svolgono i vigili urbani (ad esempio la segnaletica stradale) siano svolte da funzionari amministrativi liberando i vigili per essere utilizzati sul territorio».
Come si contrasta l’abusivismo commerciale?
«Educando i potenziali acquirenti e multando gli incauti acquirenti. Inoltre non consentendo di stendere a terra un singolo lenzuolo con una borsa sopra, controllando capillarmente il territorio con personale della polizia municipale, chiedendo con fermezza l’aiuto delle forze dell’ordine».
Palazzo Quartieri: il progetto Buratti va confermato o cambiato?
«Progetto assurdo. Va cancellato anche sperando di non pagarne i danni che sono dovuti alla incapacità della attuale amministrazione».
Come destagionalizzare l’attrattività turistica del Forte?
«Favorendo manifestazioni culturali in grado di attrarre turisti nei periodi di bassa stagione; facendo un patto con tutte le associazioni degli operatori turistici per mantenere servizi anche durante i mesi di bassa stagione e i mesi invernali; ascoltando le associazioni di categoria dalle quali devono provenire vincolanti indicazioni su come agire».
Locali aperti fino a tarda notte: come coniugare la loro attività con il profilo residenziale del paese?
«Raggiungendo un accordo su regole chiare e condivise e applicando le normative esistenti».
Fondazione Villa Bertelli: deve integrare la sua offerta con quella del resto della Versilia o preoccuparsi di continuare a crescere per il Forte?
«Integrazione assolutamente necessaria. Villa Bertelli deve però capire lo spirito della sua identità e decidere la propria vocazione. Non può essere il contenitore di tutto».
Turismo: cosa proponete per la Forte dei Marmi del 2027?
«Un paese green, servizi all’avanguardia con i tempi, un ambiente difeso strenuamente. È necessario avere un consorzio locale che dialoghi con tutte le categorie. Serve un cambio di passo e di mentalità».
Guardando al 2027 cosa fare in particolare per la ricettività turistica, visto che il numero degli alberghi continua a calare?
«Bisogna invertire la tendenza favorendo l’economicità delle attività con atti amministrativi mirati, favorendo la nascita di nuove strutture alberghiere e il recupero dell’esistente».
Presto si libererà la vecchia sede della polizia municipale: finirà sul mercato o avete in serbo dei progetti?
«Finirà sul mercato e i soldi saranno reinvestiti in uno specifico progetto cosi come è giusto che sia per tutti i beni che vengono dismessi dalla pubblica amministrazione per i quali i cittadini devono esattamente sapere la destinazione degli introiti».
Forte rischia nel 2020 di non avere più soldi da spendere se non cambierà la formulazione del contributo di solidarietà richiesto dallo Stato ai Comuni in attivo. Che fare?
«Molto dipende dalle leggi statali ma certamente bisogna attivarsi a livello politico per far modificare la attuale legislazione sull’argomento, facendo sentire il peso e la visibilità di un paese quale Forte dei Marmi, noto e virtuoso. In ogni caso bisogna trovare risorse anche stabilendo delle priorità. Per me i 130. 000 euro per i fuochi di artificio non sarebbero stati spesi».
Come pensate di utilizzare i soldi di eventuali sponsor come consente la normativa fatta approvare anche grazie al contributo di Forte dei Marmi?
«Per incrementare la sicurezza del territorio e la capacità turistica e attrattiva del paese». (r. v.)
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