Toscana
l’iniziativa ecologica
Al lavoro in bicicletta ci vanno solo in 45
MASSAROSA. Un’iniziativa lodevole quella di Massarosa: rimborsare i chilometri a coloro che scelgono di andare a lavorare in bicicletta invece che in macchina. Ma ancora la sperimentazione stenta ad...
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MASSAROSA. Un’iniziativa lodevole quella di Massarosa: rimborsare i chilometri a coloro che scelgono di andare a lavorare in bicicletta invece che in macchina. Ma ancora la sperimentazione stenta ad entrare nel cuore dei massarosesi: dopo circa un anno dall’inizio della sua nascita, non sono stati riempiti tutti i posti. Hanno aderito solo 45 cittadini su 50 previsti dal progetto.
Ma coloro che ne hanno usufruito sembrano soddisfatti, almeno secondo i risultati del report commissionato dall’amministrazione: «Abbiamo voluto fare il punto, con lo scopo di avviare un percorso nuovo e conoscitivo, partendo da un’analisi delle azioni, delle idee e dei suggerimenti dei nostri bikers – spiega l’assessore alla mobilità lenta Stefano Natali – dall’indagine, condotta attraverso un questionario distribuito tra gli aderenti al progetto, è emerso che il ciclista-lavoratore massarosese è prevalentemente di sesso maschile con un età compresa tra 31 e 60 anni. L’analisi ha voluto indagare le ragioni di fondo che spingono i nostri bikers a preferire la bicicletta rispetto ad altri mezzi di trasporto. Il risultato conferma la prevalenza dell’opzione salutista di chi afferma che andare in bici “perché fa bene” ed “è piacevole”, mentre la motivazione ecologista “non inquina” si pone come terza motivazione».
A conferma dello spirito ecologista del progetto, sono risultate meno determinanti le motivazioni che riguardava il beneficio economico legate all’incentivo di 0,25 centesimi per chilometro erogato da Comune di Massarosa (solo il 9% di partecipanti).
«Le problematiche ambientali e non, maggiormente percepite nell’uso della bicicletta spiccano la pericolosità del traffico ed in generale della strada, seguono le motivazioni legate alle condizioni meteo – riporta Natali. La ricerca condotta tra i ciclisti massarosesi non si discosta da quelle nazionali, poiché in base alle opinioni espresse, la richiesta maggiore è di incremento della viabilità “dedicata”con piste ciclabili. Partendo dai chilometri percorsi complessivamente dai ciclisti lavoratori, parametrati all’utilizzo, per lo stesso periodo di riferimento, di un’autovettura a carburante tradizionale (benzina-diesel), possiamo affermare di aver evitato di immettere nell’atmosfera ben 3, 64 tonnellate di Co2».
All’assessore si aggiunge il sindaco Franco Mungai: «I dati raccolti tra i nostri bikers confermano che le idee e le sperimentazioni nel campo della mobilità lenta messe in campo dal comune di Massarosa sono vincenti – scrive in una nota – così come lo è la scelta di puntare sull’incentivazione all’uso della bicicletta. L’obiettivo prioritario e l’impegno di questa Amministrazione rimangono, sempre e comunque, quelli di ricercare costantemente nuove forme di mobilità moderna ed efficace».
Ma coloro che ne hanno usufruito sembrano soddisfatti, almeno secondo i risultati del report commissionato dall’amministrazione: «Abbiamo voluto fare il punto, con lo scopo di avviare un percorso nuovo e conoscitivo, partendo da un’analisi delle azioni, delle idee e dei suggerimenti dei nostri bikers – spiega l’assessore alla mobilità lenta Stefano Natali – dall’indagine, condotta attraverso un questionario distribuito tra gli aderenti al progetto, è emerso che il ciclista-lavoratore massarosese è prevalentemente di sesso maschile con un età compresa tra 31 e 60 anni. L’analisi ha voluto indagare le ragioni di fondo che spingono i nostri bikers a preferire la bicicletta rispetto ad altri mezzi di trasporto. Il risultato conferma la prevalenza dell’opzione salutista di chi afferma che andare in bici “perché fa bene” ed “è piacevole”, mentre la motivazione ecologista “non inquina” si pone come terza motivazione».
A conferma dello spirito ecologista del progetto, sono risultate meno determinanti le motivazioni che riguardava il beneficio economico legate all’incentivo di 0,25 centesimi per chilometro erogato da Comune di Massarosa (solo il 9% di partecipanti).
«Le problematiche ambientali e non, maggiormente percepite nell’uso della bicicletta spiccano la pericolosità del traffico ed in generale della strada, seguono le motivazioni legate alle condizioni meteo – riporta Natali. La ricerca condotta tra i ciclisti massarosesi non si discosta da quelle nazionali, poiché in base alle opinioni espresse, la richiesta maggiore è di incremento della viabilità “dedicata”con piste ciclabili. Partendo dai chilometri percorsi complessivamente dai ciclisti lavoratori, parametrati all’utilizzo, per lo stesso periodo di riferimento, di un’autovettura a carburante tradizionale (benzina-diesel), possiamo affermare di aver evitato di immettere nell’atmosfera ben 3, 64 tonnellate di Co2».
All’assessore si aggiunge il sindaco Franco Mungai: «I dati raccolti tra i nostri bikers confermano che le idee e le sperimentazioni nel campo della mobilità lenta messe in campo dal comune di Massarosa sono vincenti – scrive in una nota – così come lo è la scelta di puntare sull’incentivazione all’uso della bicicletta. L’obiettivo prioritario e l’impegno di questa Amministrazione rimangono, sempre e comunque, quelli di ricercare costantemente nuove forme di mobilità moderna ed efficace».
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