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Versilia

Buratti: la Regione dice no alle scogliere anti-erosione 

Buratti: la Regione dice no alle scogliere anti-erosione 

L’annuncio durante l’incontro con i candidati che si è tenuto a villa Bertelli Firenze sembra preferire la soluzione del ripascimento con il ghiaietto  

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FORTE DEI MARMI . La Regione Toscana ha accolto la proposta del forum anti-erosione di Forte dei Marmi di spostare la sabbia da zone in accumulo alle zone in erosione, decretando quindi uno stop definitivo alle scogliere. La notizia, inattesa, è stata data dal sindaco Umberto Buratti, alla tavola rotonda che i Paladini apuoversiliesi hanno organizzato, ieri mattina a Villa Bertelli, con i candidati sindaco alle prossime comunali.
«Una conquista del forum e nostra – sottolineano i Paladini – e probabilmente del sindaco di Montignoso che già il 15 novembre scorso in una riunione con i Paladini aveva espresso un secco no a quest’opera». «Tuttavia – ha ricordato la presidentessa, Orietta Colacicco – c’è un piano operativo del 2016 della Regione, che prevedeva proprio di continuare con le scogliere sino al torrente Montignoso, quindi è necessario monitorare sugli atti successivi, una nuova delibera che segnali l’abbandono definitivo di tale progetto e a ieri non vi era ancora alcun nuovo atto».
I candidati sindaco si sono avvicendati con le varie risposte ai quesiti posti dall’associazione di Orietta Colacicco e tutti indistintamente si sono dichiarati contrari all’ampliamento del Porto di Marina di Carrara, opera peraltro già bocciata dal ministero dell’Ambiente nel 2001, che secondo i Paladini porterebbe una grave accelerazione dell’erosione sino a Forte dei Marmi; ampliamento, su cui si dovrà anche esprimere il futuro sindaco di Carrara, dove pure ci sono le amministrative.
Tutti i candidati si sono detti per il fare: Maria Teresa Baldini ha ricordato la necessità di reperire finanziamenti europei, controllando ogni bando possibile, Gianpaolo Bramanti si è detto pronto a misurarsi, forte anche dei contributi tecnici e scientifici, che sul tema gli verranno forniti dallo schieramento alle su spalle, Michele Molino suggerisce di istituire un’autorità unica da Livorno sino al Magra e insiste sulla necessità di intervenire sugli atti amministrativi dei Comuni limitrofi per bloccare opere che porterebbero danni a Forte dei Marmi, e infine Bruno Murzi, da medico si è detto pronto a sanare le ferite che sono state imposte all’ambiente e a cercare di prevenire quelle che potrebbero essere inflitte. Nel corso del dibattito è però emerso anche un nuovo motivo di preoccupazione, secondo quanto ha appreso Itala Tenerani, presidente di una delle due associazioni dei balneari di Massa: le scogliere sarebbero dunque superate e si prevede da parte della Regione solo il ripascimento, ma con il ghiaietto, perché dicono i tecnici della Regione “la sabbia non attacca». Ipotesi questa che reclama estrema prudenza, secondo i Paladini: infatti, il ghiaietto si muove con le maree e la corrente lo porterebbe ovunque anche al Forte, e chi viene sulla costa apuoversiliese preferisce notoriamente la sabbia, che c’è in abbondanza nelle zone di accumulo. Sarebbe in divenire anche un’ulteriore opera sperimentale che consisterebbe in una barriera di sassi perpendicolare al mare nella zona di Marina di Massa appena dopo Cinquale. «No ai tentativi – hanno concluso i Paladini – si ad un approccio comprensoriale. L’associazione ha già anche chiesto un incontro urgente al governatore della Liguria Giovanni Toti».
(a. p.)

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