Gioco
In via Mameli illuminazione accesa anche di giorno
di Donatella Francesconi
Il disservizio (e il relativo spreco) va avanti da un mese malgrado le segnalazioni degli abitanti a Comune e Citelum
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VIAREGGIO. Otto lampade accese di giorno in via Mameli, nel tratto che va da via Pucci a Via Fratti. I cittadini hanno segnalato da tempo la circostanza al Comune e non riescono a capire quale possa essere il motivo di quello che appare, di sicuro, come uno spreco. Chiunque lo paghi, visto che il servizio dell’illuminazione pubblica a Viareggio da un anno è passato nelle mani del gruppo di imprese che comprende anche la francese Citelum, gruppo vincitore della gara Consip per gran parte d’Italia.
A fotografare, giorno dopo giorno, almeno dal primo maggio scorso le lampade sempre accese in pieno giorno è l’architetto Umberto Puccinelli, che da qualche tempo documenta con puntualità cosa sta avvenendo nel sistema dell’illuminazione pubblica.
Sulla pagina Facebook Viareggio Mia sono in molti a segnalar il fenomeno, anche in altri luoghi della città, per esempio nella pineta di Ponente. E c’è chi riporta la conversazione avvenuta con il presidente di Mover, Eugenio Vassalle il quale ha riferito che «si stanno provando le cabine nuove, ma devono provare la linea di potenza per verificare le assorbenze. Perciò le lampade devono stare accese per delle ore. E le verifiche dei consumi non sono a carico del Comune».
È l’unica spiegazione che i cittadini sono riusciti ad avere, e non si capisca quale sia il ruolo di Mover in questa vicenda, visto che l’amministrazione comunale ha escluso che l’azienda della sosta potesse avere in ruolo nell’illuminazione pubblica, scegliendo - appunto - la strada dell’affidamento al gruppo di imprese vincitrici della gara Consip. Con le quali è stato stipulato un accordo relativo ad un «numero presunto di punti luce pari a 9.000», per una «spesa annua orientativa di energia elettrica pari a 1.350.000 euro» oltre 400.000 euro per la manutenzione degli impianti.
Dalla risposta di Vassalle pare di capire che l’amministrazione comunale abbi accettato anche la parte extra dell’offerta presentata da Citelum, con la quale si prevedeva anche una cifra extra-canone (offerta definita come “vincolante”): 736.394,87 euro (al netto di Iva) destinati alla sostituzione, riqualificazione tecnologica e messa norma di 171 quadri elettrici di messa a norma; telecontrollo di 17 quadri elettrici.
L’impegno che si è presa Citelum è anche quello della sostituzione dei circa 9.600 impianti d’illuminazione di Viareggio: verranno effettuati interventi di riqualificazione energetica, adeguamento normativo e tecnologico, utilizzo di nuovi impianti a tecnologia Led.
A che punto è questo tipo di attività?, si chiedono i cittadini. C’è qualcuno deputato a rendicontare cosa sta facendo Citelum e quando, per esempio, arriveranno i nuovo lampioni annunciati per la Passeggiata? Oltre a spiegare perché in via Mameli l’illuminazione pubblica deve rimanere accesa di giorno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A fotografare, giorno dopo giorno, almeno dal primo maggio scorso le lampade sempre accese in pieno giorno è l’architetto Umberto Puccinelli, che da qualche tempo documenta con puntualità cosa sta avvenendo nel sistema dell’illuminazione pubblica.
Sulla pagina Facebook Viareggio Mia sono in molti a segnalar il fenomeno, anche in altri luoghi della città, per esempio nella pineta di Ponente. E c’è chi riporta la conversazione avvenuta con il presidente di Mover, Eugenio Vassalle il quale ha riferito che «si stanno provando le cabine nuove, ma devono provare la linea di potenza per verificare le assorbenze. Perciò le lampade devono stare accese per delle ore. E le verifiche dei consumi non sono a carico del Comune».
È l’unica spiegazione che i cittadini sono riusciti ad avere, e non si capisca quale sia il ruolo di Mover in questa vicenda, visto che l’amministrazione comunale ha escluso che l’azienda della sosta potesse avere in ruolo nell’illuminazione pubblica, scegliendo - appunto - la strada dell’affidamento al gruppo di imprese vincitrici della gara Consip. Con le quali è stato stipulato un accordo relativo ad un «numero presunto di punti luce pari a 9.000», per una «spesa annua orientativa di energia elettrica pari a 1.350.000 euro» oltre 400.000 euro per la manutenzione degli impianti.
Dalla risposta di Vassalle pare di capire che l’amministrazione comunale abbi accettato anche la parte extra dell’offerta presentata da Citelum, con la quale si prevedeva anche una cifra extra-canone (offerta definita come “vincolante”): 736.394,87 euro (al netto di Iva) destinati alla sostituzione, riqualificazione tecnologica e messa norma di 171 quadri elettrici di messa a norma; telecontrollo di 17 quadri elettrici.
L’impegno che si è presa Citelum è anche quello della sostituzione dei circa 9.600 impianti d’illuminazione di Viareggio: verranno effettuati interventi di riqualificazione energetica, adeguamento normativo e tecnologico, utilizzo di nuovi impianti a tecnologia Led.
A che punto è questo tipo di attività?, si chiedono i cittadini. C’è qualcuno deputato a rendicontare cosa sta facendo Citelum e quando, per esempio, arriveranno i nuovo lampioni annunciati per la Passeggiata? Oltre a spiegare perché in via Mameli l’illuminazione pubblica deve rimanere accesa di giorno.
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