Il Tirreno

Versilia

Villa Le Pianore, nuova vita Recupero a fini sanitari 

di Donatella Francesconi
Villa Le Pianore, nuova vita Recupero a fini sanitari 

Punto di incontro tra Comune e proprietà. Un futuro da residenza assistita e struttura ricettiva collegata. Con giardino botanico pubblico e sala congressi

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CAMAIORE. «Il Comune e la Congregazione delle Scuole di Carità-Istituto Cavanis hanno positivamente riaperto una fase di confronto sul futuro di Villa Le Pianore». È la notizia diffusa ieri, che arriva al termine di un lungo confronto.
«In questi giorni - si legge in una nota diffusa dall’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto - è stata illustrata una prima ipotesi progettuale elaborata da parte della Congregazione con il supporto tecnico della società “Businees&Consulting Srls” e del geometra Gian Paolo Dusso che prevede una riqualificazione del complesso con destinazioni socio sanitarie e turistico-ricettive».
La proprietà, «cogliendo lo spirito del Piano strutturale, si è resa disponibile ad individuare con l'amministrazione forme di uso pubblico sia del parco sia del complesso immobiliare, in modo da trovare un adeguato punto di equilibrio tra le esigenze legittime di godimento ed utilizzazione del bene da parte della proprietà e l'interesse del Comune a non privare la collettività della fruizione di un bene che appartiene alla storia e all'identità della nostra comunità».
Tra le idee quella di un giardino botanico aperto al pubblico, in una delle aree più belle della zona.
Nessuna firma dell’intesa, per il momento, causa elezioni. Ma, chiunque vincerà le elezioni a Camaiore, si troverà sulla punta dello scarpino un bel goal servito.
«Con senso di responsabilità l’amministrazione comunale - continua la nota - rimanda ogni valutazione più specifica a dopo le elezioni. Con la garanzia, qualora l’amministrazione attuale fosse confermata dall’esito delle urne, che sarà attivato un serio percorso partecipativo con la frazione di Capezzano Pianore e non solo, per definire, d'intesa con la proprietà, i contorni della proposta».
A cominciare da «destinazioni d'uso che assicurino nuovi servizi legati al benessere e alla cura della persona e uno sviluppo turistico ricettivo e culturale di quello straordinario complesso, assieme a diritti di uso pubblico che ne consentano una fruizione collettiva. È questa la strada intrapresa insieme e sulla quale si dovrà lavorare in un dialogo aperto al contributo dei cittadini».
Avendo davanti anche un ingrediente dell’amministrare un Comune che troppo poco viene considerato nonostante sia il vero tema “bollente” per la politica tutta: il lavoro. Che impone alle amministrazioni pubbliche, con i cordoni delle borse sempre più tirati e non per loro scelta, di favorire con tutti i mezzi disponibili, nei confini della legge, le attività e gli investimenti che portino sviluppo all’occupazione.
Un obbligo dal quale non si può più prescindere, soprattutto nei confronti di più giovani tra i cittadini.
Una struttura sanitaria e ricettiva, sul modello di altre che i Padri Cavanis già hanno aperto altrove, e con parte dell’attività aperta al territorio (giardino botanico, sala congressi) non possono che essere una occasione sul fronte dei posti di lavoro. Senza contare l’operazione di recupero a nuova vita di un simbolo che rimane al territorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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