Italia
Strage di Viareggio: familiari delle vittime sui binari
La contestazione ai dieci milioni che Mauro Moretti, condannato a sette anni per il disastro ferroviario
del 29 giugno 2009, 32 morti, incasserà nel lasciare Leonardo-Finmeccanica
VIAREGGIO. "Quei soldi sono immorali": la voce di Marco Piagentini, presidente dell'associazione "Il Mondo che vorrei", si leva dai binari della stazione di Viareggio dove i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, 32 morti, sono arrivati dopo la partita di hockey al Palazzetto dello sport, sabato 20 maggio. Insieme a loro un gruppo di tifosi del Cgc, squadra viareggina sempre vicina alle battaglie dell'associazione dei familiari e a a quelle di "Assemblea 29 giugno".
Piagentini quella maledetta notte ha perso la moglie e due figli, di 2 e 5 anni. Oggi si confronta, e con lui tutti gli altri, con la maxi liquidazione da 9,4 milioni che Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Fs e di Rfi, in questa ultima veste condannato a sette anni di carcere dalla sentenza di primo grado del processo per il disastro ferroviario, percepirà nel lasciare lo stesso incarico in Leonardo-Finmeccanica, la principale azienda di Stato.
"Noi familiari dobbiamo aspettare sei mesi per conoscere le motivazioni della sentenza di condanna dei responsabili, e tra questi c'è Moretti, ma lui sarà pagato in non più di 40 giorni", grida dai binari Claudio Menichetti, che nel disastro ferroviario ha perso la figlia di 21 anni.
E la moglie Daniela Rombi aggiunge: "I politici che si scandalizzano oggi, dove erano, dove sono stati mentre Moretti veniva premiato e ricevuto in lungo ed in largo? Mi fanno solo ridere".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
