Via alla fusione tra Pucciniano e Versiliana
di Luca Basile
Patto Del Ghingaro-Mallegni per la Fondazione unica. Il sindaco di Pietrasanta: «Dialogo solo con lui»
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VIAREGGIO. Una sola Fondazione, già dal prossimo anno, per Pucciniano e Versiliana. Novità, per certi versi, clamorosa, quella su cui stanno lavorando i comuni di Viareggio e Pietrasanta: l’obiettivo è infatti quello di arrivare, in tempi relativamente brevi, ad una regia unica per le due rassegne con la questione che sarà affrontata il prossimo 24 maggio nella seduta, condivisa, delle due giunte. In sostanza I sindaci Giorgio Del Ghingaro e Massimo Mallegni puntano ad unire le forze, economiche e professionali, per dare vita ad un solo soggetto: di conseguenza già nel 2018, se i tempi saranno rispettati, le due manifestazioni risponderanno ad un solo presidente e ad un solo direttore artistico, ma, soprattutto verrà allestito e promosso un unico cartellone di spettacoli. A suo modo, al netto delle mille parole e delle altrettante promesse rilanciate negli ultimi anni, stiamo parlando di una novità significativa per una Versilia da sempre alle prese con la difesa ad oltranza, del proprio orticello e offuscata da un campanilismo talvolta illogico. Certo la teoria è un conto e la pratica altro. E infatti molto resta da definire, sia sul fronte del programma, che dovrà essere adeguatamente armonizzato per promuovere al meglio le singole date senza più mettere in concorrenza i due eventi e sia ancora per quanto riguarda i nomi appunto da inserire nella nuova cabina di regia. Con il taglio definitivo, è l’auspicio, di poltrone e compensi, gli spazi per le nomine saranno, ovviamente, risicati. Nomi che, oggi, è ovviamente prematuro fare. Ma se Viareggio e Pietrasanta si muovono per un soggetto unico alla voce cultura e spettacoli, così come sulla sanità, lo stesso non si può dire per la Versilia storica.
«Sui progetti con Viareggio dirò la mia dopo la giunta di mercoledì prossimo – fa sapere Mallegni – anche se confermo la volontà di arrivare ad una fondazione unica: quella volontà che purtroppo non riscontro negli altri comuni in particolare a Forte dei Marmi e Seravezza. Con Villa Bertelli abbiamo provato, in più occasioni, ad aprire un dialogo, ma ci siamo scontrati con un muro. Qualcuno non ha ancora capito che solo unendo le forze e allestendo un cartellone a livello comprensoriale è possibile contenere le spese e proporre eventi di livello e concorrenziali con altre realtà turistiche. E invece c’è chi ancora pensa di proteggere la propria poltrona e il progetto di riferimento facendo la guerra al Comune vicino a colpi di date ed ingaggi di questo o quell’artista.. Così facendo, alla lunga, si va poco lontano. Anzi, si affonda». Nel frattempo la Regione, che spinge per vedere riunite le diverse fondazioni culturali versiliesi, ha impegnato altri 100 mila euro per l’attività estiva della Versiliana.
«Sui progetti con Viareggio dirò la mia dopo la giunta di mercoledì prossimo – fa sapere Mallegni – anche se confermo la volontà di arrivare ad una fondazione unica: quella volontà che purtroppo non riscontro negli altri comuni in particolare a Forte dei Marmi e Seravezza. Con Villa Bertelli abbiamo provato, in più occasioni, ad aprire un dialogo, ma ci siamo scontrati con un muro. Qualcuno non ha ancora capito che solo unendo le forze e allestendo un cartellone a livello comprensoriale è possibile contenere le spese e proporre eventi di livello e concorrenziali con altre realtà turistiche. E invece c’è chi ancora pensa di proteggere la propria poltrona e il progetto di riferimento facendo la guerra al Comune vicino a colpi di date ed ingaggi di questo o quell’artista.. Così facendo, alla lunga, si va poco lontano. Anzi, si affonda». Nel frattempo la Regione, che spinge per vedere riunite le diverse fondazioni culturali versiliesi, ha impegnato altri 100 mila euro per l’attività estiva della Versiliana.
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