Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

I nove milioni a Moretti scatenano l’ira della città 

di Donatella Francesconi
I nove milioni a Moretti scatenano l’ira della città 

Super buonuscita per l’ex manager condannato per la strage di Viareggio La senatrice Granaiola: «Che cosa devono pensare i familiari delle vittime?»

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VIAREGGIO. Ha messo d’accordo, nelle critiche, un po’ tutte le forze politiche (ma il Pd tace, e non è una novità): Mauro Moretti saluta Leonardo-Finmeccanica dopo il mancato rinnovo del contratto da amministratore delegato della principale azienda di Stato, e dalle casse pubbliche escono 9,4 milioni, oltre all’indennità di fine rapporto. Una cifra che gli sarà erogata a titolo di «indennità compensativa e risarcitoria». Erogazione quasi sull’unghia per l’ex ad di Ferrovie e di Rfi, in questa veste condannato a sette anni di reclusione per il disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, trentadue morti: «Entro 40 giorni dalla formalizzazione degli atti di cessazione del rapporto», spiega una nota dell’azienda. Nella quale si precisa, inoltre, che «tale attribuzione è stata determinata in linea con le disposizioni di legge e di contratto applicabili, nonché in conformità ed in coerenza con quanto indicato nella politica di remunerazione adottata da Leonardo con il coinvolgimento del Comitato per la Remunerazione, illustrata nella Relazione sulla Remunerazione approvata dal consiglio di amministrazione in data 15 marzo 2017 e sottoposta, con esito favorevole, al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 16 maggio 2017».

«Tutto nella norma e, pertanto, dovuto. Ma c'è un altro piano di riflessione: quello morale», sono le parole di Manuela Granaiola, senatore del Movimento progressista democratico. «Piano che - continua Granaiola - mi indigna profondamente. Un amministratore di un'impresa pubblica è condannato in primo grado a 7 anni di galera per responsabilità nella morte di 32 persone, passa impunemente ad un'altra impresa pubblica (e poi addirittura, è stato forse in predicato per un'altra ancora). La sua posizione diviene insostenibile, viene di fatto allontanato, ma consolato con una sostanziosa buonuscita di oltre 9 milioni. Che devono pensare i parenti di quelle vittime e gli abitanti della città dove avvenne quella tragedia ferroviaria? Che devono pensare i cittadini italiani?».

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Nel comunicato dell’azienda di Stato - sottolinea il politico versiliese - «c’è quasi una beffa, là dove si sottolinea che il tutto sarà pagato entro 40 giorni. Mentre un normale cittadino, per avere un qualsiasi rimborso dalla pubblica amministrazione, è costretto ad attendere mesi e mesi se non anni. Poi ci si interroga sulle ragioni della crisi del rapporto tra cittadini ed istituzioni, tra cittadini e politica e ci si meraviglia se cresce l’antipolitica. Io - così stando le cose - mi meraviglierei del contrario».

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