Il Tirreno

Versilia

Erosione dell’arenile, pressing sui candidati 

Erosione dell’arenile, pressing sui candidati 

Lunedì incontro pubblico con i quattro aspiranti sindaci organizzato dai Paladini Apuoversiliesi

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. C’è un convitato di pietra alle prossime elezioni comunali: il rischio crescente di erosione della spiaggia. E il futuro sindaco di Forte dei Marmi avrà grandi responsabilità rispetto ai rischi di erosione dell’arenile, come suggerisce, a nome dei Paladini Apuoversiliesi, la presidente Orietta Colacicco. Così l’associazione annuncia che lunedì Maria Teresa Baldini, Michele Molino, Bruno Murzi e Gianpaolo Bramanti saranno assieme ai Paladini in un incontro pubblico – alle 11 a Villa Bertelli – per annunciare da candidati sindaco la loro posizione sul delicato problema che minaccia le spiagge vip della Versilia.
«Cinque domande porremo a ciascuno – spiega Colacicco – senza tante perifrasi: qual è la sensibilità verso il problema dell’erosione; quale posizione prenderà rispetto all’ampliamento del Porto di Carrara e dell’approdo turistico di Cinquale; quale posizione prenderà rispetto alle scogliere previste sino al Torrente Montignoso; quale seguito si vuole dare al Forum e quindi se si vuole passare dal dire al fare, come già in ottobre richiesto da Umberto Donati, vicepresidente dei Paladini, con una sperimentazione, pur in chiave locale e ridotta al proprio territorio, di quanto emerso dal Forum antierosione».
«Il ruolo del Comune di Forte dei Marmi – prosegue la presidente – è apparso chiaro fin dai primi anni 2000, quando l’allora sindaco Bertola fu fra gli attori dell’opera di sensibilizzazione del governo per bloccare l’ampliamento del Porto di Carrara. Negli ultimi dieci anni, poi, il sindaco Umberto Buratti ha sempre avuto un approccio attento e puntuale verso il fenomeno erosivo, che ha voluto mettere sotto i riflettori a livello nazionale, dando vita al Forum internazionale del mare e delle coste, declinato in tre edizioni negli ultimi tre anni. Un Forum che ha portato attraverso studi e confronti scientifici a una consapevolezza sul rischio che corre una città come Forte dei Marmi, «che vive di un’economia turistica» come sottolinea sempre Paolo Corchia, presidente di Federalberghi e consigliere dei Paladini sin dal 1999. Ora, anche se l’erosione è “solo” alle porte di Forte dei Marmi a Vittoria Apuana, è importante che sul problema erosivo i candidati specifichino la loro posizione. Per questo i Paladini vogliono sentire chi guiderà il comune nei prossimi anni.
«Non dimentichiamo – continua Colacicco – che sul tavolo c’é ancora e di nuovo l’ampliamento del Porto di Carrara. Di sicuro ciò che succede a Carrara si ripercuote sulla costa e può arrivare a danneggiare anche Forte. Altro punto cruciale è il lotto di ripascimento del litorale dal Frigido al torrente Montignoso, previsto dalla Regione. E si tratta di opere rigide, scogliere potenzialmente portatrici di erosione, a cui anche il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti, durante la riunione con i Paladini del 15 novembre scorso, aveva detto si sarebbe opposto».
A fianco dei Paladini nella tavola rotonda di lunedì ci saranno anche il prof. Giovanni Sarti del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Pisa, già coordinatore del Forum e coordinatore dell’accordo quadro fra le Università di Pisa, Firenze e Siena, e i rappresentanti di Italia Nostra e Legambiente.
Angelo Petri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web