Gioco
QUERCETA
Omaggio al grande Edoardo Dini
La palestra della scuola primaria Rodari intitolata allo scultore
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QUERCETA. Con una semplice ma emozionante cerimonia la palestra della scuola primaria Gianni Rodari di Querceta (Frasso) è stata intitolata allo scultore Edoardo Dini, scomparso nel 2006. Presenti il sindaco Riccardo Tarabella e l’assessore Giacomo Genovesi, sono intervenuti il dirigente dell’istituto comprensivo Maurizio Tartarini e i familiari dell’artista: la sorella Gloria, la prima moglie Elisabetta Salvatori, il figlio Gabriele. Presenti anche gli insegnanti Mario Badiali e Luana Ulivi (capoplesso) e molti alunni della scuola, accompagnati dai genitori.
Sulla parete esterna della nuova palestra, inaugurata poco più di un anno fa, è stata scoperta una targa con il nome di Edoardo Dini e la riproduzione del murale che l’artista realizzò circa dodici anni fa e che da allora caratterizza una delle facciate del plesso. Lasciando da parte ogni formalità, i presenti hanno ricordato Dini affidandosi alle loro esperienze e memorie personali, descrivendolo come un artista non solo di grandi capacità tecniche, ma anche di straordinaria sensibilità e disponibilità, soprattutto verso i giovani.
Edoardo Dini lavorò intensamente, soprattutto nell’ambito della scultura (suo il monumento ai caduti di piazza Matteotti a Querceta, che per lunghi anni lo impegnò fisicamente in prima persona), ma non mancò mai di rispondere agli inviti degli insegnanti del Frasso, scuola frequentata dal secondogenito Michelangelo, per incontrare i bambini e trasmettere loro l’amore per l’arte e la bellezza. Come ricorda il consigliere delegato alla pubblica istruzione Riccardo Biagi, «l’artista si rese anche disponibile ad eseguire alcuni interventi pittorici – come appunto il coloratissimo murale della facciata – e amò ogni forma di espressione artistica».
Particolarmente significativa, in questo senso, l’intitolazione a suo nome del nuovo edificio polifunzionale del Frasso, non solo palestra scolastica ma luogo di aggregazione e attività socio-ricreative a servizio dei cittadini e delle associazioni (tra queste anche Amatafrica, impegnata in progetti di solidarietà in Ruanda).
Sulla parete esterna della nuova palestra, inaugurata poco più di un anno fa, è stata scoperta una targa con il nome di Edoardo Dini e la riproduzione del murale che l’artista realizzò circa dodici anni fa e che da allora caratterizza una delle facciate del plesso. Lasciando da parte ogni formalità, i presenti hanno ricordato Dini affidandosi alle loro esperienze e memorie personali, descrivendolo come un artista non solo di grandi capacità tecniche, ma anche di straordinaria sensibilità e disponibilità, soprattutto verso i giovani.
Edoardo Dini lavorò intensamente, soprattutto nell’ambito della scultura (suo il monumento ai caduti di piazza Matteotti a Querceta, che per lunghi anni lo impegnò fisicamente in prima persona), ma non mancò mai di rispondere agli inviti degli insegnanti del Frasso, scuola frequentata dal secondogenito Michelangelo, per incontrare i bambini e trasmettere loro l’amore per l’arte e la bellezza. Come ricorda il consigliere delegato alla pubblica istruzione Riccardo Biagi, «l’artista si rese anche disponibile ad eseguire alcuni interventi pittorici – come appunto il coloratissimo murale della facciata – e amò ogni forma di espressione artistica».
Particolarmente significativa, in questo senso, l’intitolazione a suo nome del nuovo edificio polifunzionale del Frasso, non solo palestra scolastica ma luogo di aggregazione e attività socio-ricreative a servizio dei cittadini e delle associazioni (tra queste anche Amatafrica, impegnata in progetti di solidarietà in Ruanda).
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