La protesta
Ecco come Gaia spende i soldi per gli investimenti
PIETRASANTA. Ci vogliono 13 milioni di euro all’anno per mandare avanti il sistema idrico di Gaia. Una cifra che si riferisce a tutta l’area dei 46 comuni che fanno parte del comprensorio coperto...
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PIETRASANTA. Ci vogliono 13 milioni di euro all’anno per mandare avanti il sistema idrico di Gaia. Una cifra che si riferisce a tutta l’area dei 46 comuni che fanno parte del comprensorio coperto dalla società. Questi 13 milioni sono stati necessari per il mantenimento delle funzionalità delle infrastrutture e per le nuove opere. Gran parte di questo denaro viene proprio dalle tasche dei cittadini che trovano in bolletta delle voci, diverse dall’utenza, che innalzano il costo dei bollettini e di cui a volte non ne capiscono la ragione. Secondo quanto presentato nel bilancio d’esercizio 2016, Gaia ha speso 9 milioni e 161mila euro solo per la manutenzione. Il resto, 4 milioni e 155mila euro, consiste nelle nuove opere, nell’estensione di nuovi impianti.
Nel corso del 2016 le manutenzioni straordinarie sulle infrastrutture fognarie hanno coperto circa il 63% degli investimenti sul servizio. Fra le nuove opere di fognatura e depurazione, i lavori più consistenti hanno riguardato gli interventi compresi nei vari accordi di programma regionali e ministeriali, tra questi anche il famoso piano sulla balneazione su cui Gaia sta lavorando con investimenti sul 2017 pari a 10 milioni.
Lo sforzo maggiore che deve fare la società idrica ogni anno è ancora incentrato a salvaguardare la continuità del servizio per risolvere i grossi problemi che ha la nostra rete idrica: per lo più si parla di criticità sul piano dello stato di conservazione della rete. I tubi sono vecchi e logorati. La ragione principale che provoca, per esempio, gli episodi di acqua sporca nel comune di Massarosa. Secondo il rapporto di Gaia gli interventi più rilevanti sul piano delle risorse sono stati i cantieri di adeguamento della rete di Pietrasanta dovuti all’emergenza tallio.
Esiste una categoria di investimenti che viene utilizzata da Gaia per la gestione del cosiddetto sistema idrico integrato a cui sono andati nello scorso anno un milione e 300mila euro. In questa voce rientrano le spese per l’attività del laboratorio di analisi, per i sistemi di rilevamento e nel settore amministrativo. Rientrano in questa voce, per esempio, la manutenzione delle sedi oltre all’acquisto, l’allestimento e la manutenzione del parco mezzi.
Per quanto riguarda invece le spese di beni e servizi sul 2016, è la provincia di Lucca quella su cui Gaia ha più voci a bilancio. La Versilia la fa da padrona: su un totale di 15 millioni e 396mila euro ben 7 milioni e 821mila euro sono spesi sulla nostra costa. Camaiore è il comune su cui si spende di più: 2 milioni e 783mila euro, lo segue Viareggio a poca distanza con 2 milioni e 774mila euro e poi Pietrasanta con un milione e 653mila euro.
Nel corso del 2016 le manutenzioni straordinarie sulle infrastrutture fognarie hanno coperto circa il 63% degli investimenti sul servizio. Fra le nuove opere di fognatura e depurazione, i lavori più consistenti hanno riguardato gli interventi compresi nei vari accordi di programma regionali e ministeriali, tra questi anche il famoso piano sulla balneazione su cui Gaia sta lavorando con investimenti sul 2017 pari a 10 milioni.
Lo sforzo maggiore che deve fare la società idrica ogni anno è ancora incentrato a salvaguardare la continuità del servizio per risolvere i grossi problemi che ha la nostra rete idrica: per lo più si parla di criticità sul piano dello stato di conservazione della rete. I tubi sono vecchi e logorati. La ragione principale che provoca, per esempio, gli episodi di acqua sporca nel comune di Massarosa. Secondo il rapporto di Gaia gli interventi più rilevanti sul piano delle risorse sono stati i cantieri di adeguamento della rete di Pietrasanta dovuti all’emergenza tallio.
Esiste una categoria di investimenti che viene utilizzata da Gaia per la gestione del cosiddetto sistema idrico integrato a cui sono andati nello scorso anno un milione e 300mila euro. In questa voce rientrano le spese per l’attività del laboratorio di analisi, per i sistemi di rilevamento e nel settore amministrativo. Rientrano in questa voce, per esempio, la manutenzione delle sedi oltre all’acquisto, l’allestimento e la manutenzione del parco mezzi.
Per quanto riguarda invece le spese di beni e servizi sul 2016, è la provincia di Lucca quella su cui Gaia ha più voci a bilancio. La Versilia la fa da padrona: su un totale di 15 millioni e 396mila euro ben 7 milioni e 821mila euro sono spesi sulla nostra costa. Camaiore è il comune su cui si spende di più: 2 milioni e 783mila euro, lo segue Viareggio a poca distanza con 2 milioni e 774mila euro e poi Pietrasanta con un milione e 653mila euro.
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