Gioco
Ci sono i fondi per circa 3.000 metri quadri di orti sociali
FORTE DEI MARMI. Nasceranno al Forte ben ventiquattro orti in cui coltivare primizie sane e a chilometro zero. Per dare il via a questa programmazione sono appena arrivati dalla Regione Toscana ben...
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FORTE DEI MARMI. Nasceranno al Forte ben ventiquattro orti in cui coltivare primizie sane e a chilometro zero. Per dare il via a questa programmazione sono appena arrivati dalla Regione Toscana ben 30mila euro che serviranno a concretizzare “I quattro lecci”, un orto urbano (così battezzato in onore delle quattro storiche piante adiacenti ai campi da coltivare) e riservato ai residenti a Forte dei Marmi.
«Il progetto – spiega l’assessore Alessio Felici – ha come obiettivo, non solo quello di incentivare la creazione spazi verdi da coltivare all’interno dei centri urbani, ma anche quello di favorire, grazie ad essi, lo scambio sociale e intergenerazionale, di didattica ambientale e di crescita culturale. Forte dei Marmi ha messo a disposizione un’area verde di circa 3. 000 metri quadri di proprietà comunale situata tra via Ferrucci e via Carena, dove verranno ricavati ventiquattro piccoli appezzamenti, che saranno assegnati ai cittadini (scelti sulla base di determinati requisiti), intenzionati ad impegnarsi in questo tipo di lavoro».
I prodotti ricavati dai vari appezzamenti – fa sapere ancora l’assessore – non potranno ovviamente essere venduti.
Angelo Petri
«Il progetto – spiega l’assessore Alessio Felici – ha come obiettivo, non solo quello di incentivare la creazione spazi verdi da coltivare all’interno dei centri urbani, ma anche quello di favorire, grazie ad essi, lo scambio sociale e intergenerazionale, di didattica ambientale e di crescita culturale. Forte dei Marmi ha messo a disposizione un’area verde di circa 3. 000 metri quadri di proprietà comunale situata tra via Ferrucci e via Carena, dove verranno ricavati ventiquattro piccoli appezzamenti, che saranno assegnati ai cittadini (scelti sulla base di determinati requisiti), intenzionati ad impegnarsi in questo tipo di lavoro».
I prodotti ricavati dai vari appezzamenti – fa sapere ancora l’assessore – non potranno ovviamente essere venduti.
Angelo Petri
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