Il Tirreno

Versilia

La Versilia mantiene la Bandiera blu a dispetto dei divieti 

di Luca Basile e Matteo Tuccini
La Versilia mantiene la Bandiera blu a dispetto dei divieti 

I Comuni: ci sono molti criteri, non solo la qualità del mare Ma alcune località non sono menzionate nella mappa

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VIAREGGIO. La Versilia mantiene la Bandiera blu. A dispetto di lamentele, autocritiche, errori veri o presunti. E soprattutto a dispetto dei divieti di balneazione dovuti all’inquinamento dei corsi d’acqua, in particolare Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto. Soltanto l’anno scorso gli stop sono stati sei, divisi equamente tra i tre fiumi. Con il risultato che tra maggio e giugno, in altrettante occasioni, è stato interdetto il tratto di mare interessato. Episodi che non hanno scalfito la valutazione della Foundation for Environmental Education (Fee), che dal 1987 premia i «comuni rivieraschi per una conduzione sostenibile del territorio attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche, l’attenzione e la cura per l’ambiente» come recita l’home page del sito di riferimento.
Così ieri mattina, a Roma, i Comuni della Versilia hanno ritirato il vessillo. Che sarà issato nei prossimi giorni con la consueta cerimonia. Sullo sfondo, però, resta qualche dubbio. Soprattutto a Marina di Pietrasanta. Prendendo a riferimento solo il 2016, proprio a Marina e più nello specifico Motrone e Fiumetto si è stati costretti a certificare divieti di balneazione all’altezza delle foci. Ed in passato era andata ancora peggio. Non proprio l’ideale, quando si parla di cura dell’ambiente e premi conseguenti. «Non sono d’accordo – replica l’assessore Simone Tartarini – l’assegnazione della Bandiera blu risponde a diversi criteri. Non solo la qualità delle acque di balneazione, ovviamente importante, ma anche altre voci che Pietrasanta ha pienamente rispettato. È un riconoscimento importante che valorizza, giustamente, la nostra offerta turistica e cura dell’ambiente». Ma quali sono i criteri in questione? Nella scheda a destra li riportiamo in maniera sommaria. Si parla di impianti di depurazione, allacci in fognatura delle acque reflue, una percentuale importante di raccolta differenziata, piste ciclabili, bus-navetta, servizi in spiaggia, sicurezza, comunicazione, attività didattica, decoro urbano, aree pedonali. Anche se «la qualità delle acque di balneazione è un criterio imperativo: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura» evidenzia proprio la Fee. Sarà. In effetti sempre sul sito in questione si citano per la Bandiera blu pietrasantina solo Focette e Tonfano, mentre non si fa menzione di Fiumetto e Motrone: dal Comune però ci fanno notare che il riconoscimento fa riferimento a Pietrasanta, senza alcun distinguo di zone, litorale o altro. Anche Lido di Camaiore viene citata, come zona Lido-Arlecchino, a dispetto dei divieti che ogni anno piombano sulla Fossa dell’Abate. Forte dei Marmi, invece, viene promossa nei punti Centro e Capannina. «La Bandiera blu – afferma il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto – risponde a tutta una serie di criteri: la Versilia, evidentemente, li soddisfa. L’aspetto della qualità del mare è quello che può essere migliorato e noi stiamo cercando di migliorarlo. Non a caso abbiamo avviato la sperimentazione dell’acido peracetico (leggi a fianco)».
Esulta anche Viareggio per la ventesima Bandiera blu consecutiva. Che invece copre tutta la costa - Marine di Ponente, Levante e di Torre del Lago - e che è stata presa in consegna dall’assessore Patrizia Lombardi. «La Bandiera blu – si legge in una nota del Comune – viene assegnata sulla base di un’approfondita analisi che prende in esame non solo i parametri dettati dall’organizzazione Fee, relativi alla qualità delle acque di balneazione, alla gestione ambientale, ai servizi e sicurezza delle spiagge, e all’educazione ambientale, ma anche criteri di gestione sostenibile del territorio relativamente a certificazione ambientale, depurazione delle acque reflue, raccolta differenziata dei rifiuti, iniziative ambientali, turismo e pesca professionale».
«Un riconoscimento che è un simbolo e che rappresenta per la comunità di Viareggio un elemento ulteriore di eccellenza – commenta il vicesindaco Valter Alberici – La nostra città conferma la sua vocazione al turismo sostenibile, alla cura dell’ambiente e delle sue bellezze naturali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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