Italia
Forno crematorio a Torre del Lago, l’ex Asp lo vuole ancora
L’amministrazione Del Ghingaro conferma in consiglio il percorso partecipativo
VIAREGGIO. «È dovere di questa società evidenziare la necessità di realizzare il progetto di cremazione predisposto preliminarmente dall’azienda nel nuovo cimitero di Torre del Lago». ICare non molla il progetto che tanto ha fatto discutere in consiglio comunale e torna alla carica nella Relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2016. «Oltre a rendere più efficiente ed economica la gestione», prosegue ICare, l’impianto di cremazione «eliminerebbe il disagio crescente delle attese per la cremazione in altri luoghi e rappresenterebbe una risposta etica e morale ad un bisogno crescente della nostra comunità».
Ma ciò che spinge la società del presidente Moreno Pagnini a perseguire il progetto sono i conti della società sul fronte della gestione dei cimiteri: i ricavi da questo settore, infatti, per il 2016 sono in calo del 6,73% sull’anno precedente. Così nel bilancio di previsione e documento programmatico 2017-2019 della stessa società, si legge: «È doveroso continuare ad evidenziare l’opportunità della realizzazione dell’impianto di cremazione, progettato in via preliminare dall’azienda, il quale darebbe stabilità la gestione di tale servizio».
Sollecitata dai consiglieri d’opposizione, l’assessore al bilancio, Laura Servetti, ha voluto affrontare l’argomento: «È solo un’indicazione della società che segue, però, le indicazioni dell’Ente. E l’Ente ha detto che c’è un percorso. Il dottor Franciosi (ICare) nella sua relazione evidenzia un’opportunità».
Di «terrorismo che si va facendo sulla vicenda forno» ha parlato in consiglio comunale Marinella Spagnoli (“Viareggio tornerà bellissima”).
Mentre il consigliere Luigi Troiso, che sulla battaglia di Torre del lago contro l’impianto a suo tempo ha scelto di lasciare le fila della Lista del Ghingaro, costituendo il Gruppo Misto, ieri ha espresso tutta la propria fiducia nei confronti dell’amministrazione Del Ghingaro: «Io che rappresento una parte di Torre del Lago dico no all’impianto di cremazione. Se voto sì alla Piano finanziario di “ICare” è perché so che non è basato sul forno crematorio. Ho delle certezze. Il percorso partecipativo si farà non appena ci sarà il regolamento. E se il voto dei cittadini sarà no, io so che questa amministrazione non si impiccherà al forno. Se fosse il contrario, allora farò le mie scelte».
Tra le poche certezze, in tutta questa vicenda, c’è che il regolamento sulla partecipazione è stato annunciato con comunicato stampa dal sindaco e mai più portato in commissione statuto e tantomeno in consiglio comunale.
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