Il Tirreno

Versilia

Una farmacia alla stazione ICare al lavoro sul progetto 

di Donatella Francesconi
Una farmacia alla stazione ICare al lavoro sul progetto 

La settima struttura a gestione tutta pubblica è stata inserita nei bilancio 2018-2019 In settimana è fissata una riunione a Firenze tra Azienda sanitaria e Regione Toscana

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VIAREGGIO. Nei bilanci 2018 e 2019 di “ICare” è stato previsto quanto la società pensa di ricavare «dall’eventuale apertura della nuova farmacia alla stazione centrale di Viareggio» (pagina 10 del Bilancio di previsione e Documento programmatico triennale 2017/2019). Per lo stesso progetto, nella settimana che arriva, ci sarà una riunione Firenze tra Azienda sanitaria e Regione. Per aggiungere alle sei farmacie comunali e alla parafarmacia gestite dall’ex Asp anche quella destinata a vedere la luce nei locali dell’ex ufficio informazioni dedicato ai turisti, chiuso da tempo.
Il progetto arriva dall’amministrazione di Leonardo Betti (2013-2014) che lo approvò con lo scopo di riqualificare l’intera area con attività a vocazione “sociale”. «L’istituzione della nuova farmacia - si legge nella delibera approvata dalla Giunta Betti - svolgerà una funzione complementare all’attivazione di un centro di orientamento sociale (help center) previsto nel protocollo d’intesa siglato dalla Regione (con Ferrovie, ndr) e risulterà funzionale alla riqualificazione della zona». Una proposta che divise la cittadinanza nettamente, nello scenario di una piazza Dante all’epoca davvero invivibile dal punto di vista della sicurezza urbana.
“I Care”, ereditato il progetto dall’Azienda speciale pluriservizi, si dice intenzionata a portarlo avanti. All’interno di un quadro economico-finanziario del settore farmacie che ha necessità di «intervenire sull’offerta, migliorare le strutture e mettere in atto maggiori azioni finalizzate alla fidelizzazione della clientela, questo per invertire il trend negativo», come si legge nella Relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2016 della società alla cui presidenza il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha destinato Moreno Pagnini.
Tradotto in numeri il «campanello d’allarme» ha questo suono: «numero delle ricette «calato del 4,84%» ed un numero di clienti a quota «meno 4%», In un anno, il 2016, che ha avuto «16 giorni di apertura in più rispetto al 2015».
Tra i motivi di crisi c’è la fetta di clienti che si recavano in farmacia in quanto incontinenti: «Il valore delle fatture - si legge nella documentazione di ICare - scende ancora di circa il 6% e si aggiunge all’importante diminuzione dell’anno precedente del 22%. A seguito della eliminazione dall’assistenza integrativa della dispensazione dell’incontinenza determinata dall’Asl 12. Quest’ultimo elemento influisce anche su minori contatti, cioè potenziali clienti di altra tipologia di prodotti che entra in farmacia, così come influisce su quest’ultime effetto negativo la politica di distribuzione diretta del farmaco operata dalla nostra Asl».
Per invertire la tendenza - così l’intento di “ICare” - la società pubblica intende puntare su «un progetto in via di sviluppo che si propone lo sviluppo delle relazioni con tutti i settori gestiti dalla società - centro servizi sanitari, asili nido, servizi sociale e refezione scolastica». Contando «sulla sperata normalizzazione dei flussi finanziari con l’amministrazione comunale ed un riequilibrio, in seguito alla ricapitalizzazione, della società, della situazione finanziaria della società (nata l’anno scorso, ndr)».
La ricapitalizzazione di “ICare” per un milione va in consiglio comunale domani tra contestazioni ed imbarazzi. Ieri è intervenuto il segretario del Partito democratico di Viareggio, Filippo Guidi: «Come è stato possibile non informare il consiglio comunale della perizia del dottor Terigi, nominato dal Tribunale, il quale di fatto scrive che il patrimonio netto di ICare, al momento della costituzione, era negativo per 2.654.227,64 euro? Perché questa perizia non è agli atti della delibera, pur essendo chiaramente citata? Ed infine: come è stato possibile deliberare in assemblea di ICare l'impegno alla ricapitalizzazione da parte del Comune senza che vi fosse stata neppure una informativa al consiglio che è l'organo competente in materia? Sarà il caso che questa amministrazione, che ha fatto del “mantra” della competenza un elemento a suo dire distintivo, chiarisca questi aspetti e fornisca certezze anche sull'efficienza del servizio riscossione dei tributi, ancora in alto mare».

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