Il Tirreno

Versilia

Si ammala di meningite in vacanza, profilassi in un hotel della Versilia

di Matteo Tuccini
Si ammala di meningite in vacanza, profilassi in un hotel della Versilia

Turista di Parma torna a casa e si sente male. L'Asl rassicura: «Situazione sotto controllo»

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VIAREGGIO. Brutto ritorno dalle vacanze per un turista che aveva trascorso parte del ponte del 1º maggio in Versilia. L’uomo, un 34enne residente a Parma che aveva alloggiato in un hotel di Marina di Pietrasanta, si è sentito male non appena tornato a casa. In ospedale la diagnosi: è un caso di meningite meningococcica.

Le condizioni dell’uomo non sono gravi: si trova ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Parma, dove si era recato per gli accertamenti. Il personale e i clienti dell’albergo di Marina – di cui l’Asl non ha fornito il nome perché non c’è più la necessità di impedire il contagio – sono già stati sottoposti a profilassi.

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«La situazione è sotto controllo», assicurano dall’azienda sanitaria. Il turista, come detto, è stato colpito dalla meningite meningococcica: l’Asl emiliana sta facendo le analisi e non ha ancora comunicato il ceppo di origine. Non si sa, insomma, se si tratti del temuto ceppo C che ha colpito decine di persone in Toscana, oppure del B. Quello che si sa è che l’uomo aveva trascorso due notti, dal 28 al 30 aprile, in Versilia.

Nella notte del primo maggio, non appena fatto ritorno a casa, ha iniziato a mostrare i primi sintomi della malattia. Dal 2 maggio è ricoverato nell’unità operativa Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma.

A rendere pubblico il caso di meningite – il sesto in Versilia negli ultimi due anni – è stata una nota inviata dall’Asl emiliana e della stessa azienda ospedaliero-universitaria di Parma.

«Il paziente sta seguendo la terapia farmacologica prevista e le sue condizioni di salute sono buone», hanno fatto sapere i sanitari emiliani. Inoltre, viene spiegato, «è già iniziata la profilassi antibiotica ai familiari prescritta dai professionisti del Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda Usl di Parma, che hanno ricostruito, insieme al paziente, i suoi spostamenti e i suoi contatti degli ultimi giorni».

Pertanto, con le informazioni raccolte, «i sanitari hanno ritenuto necessario prescrivere la terapia antibiotica ai soli familiari a Parma ed informare prontamente il Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Nordovest, in particolare i colleghi della Versilia. Che hanno già disposto l’avvio della profilassi antibiotica per il personale e la clientela dell’albergo».

L’Asl Nordovest non ha reso noto il nome dell’hotel: non è stato ritenuto necessario divulgare questa informazione perché – si spiega – non c’è l’esigenza di evitare il contagio informando la popolazione a rischio, che è stata già contattata».

Una trentina le persone che hanno preso l’antibiotico per mettersi al sicuro: sette dipendenti dell’albergo – che vivono in Versilia – e una ventina di clienti provenienti da tutta Italia. Al momento, conclude la nota dell’Asl di Parma, «non sono ritenuti necessari ulteriori provvedimenti a tutela della salute pubblica e gli antibiotici prescritti sono ad ampio spettro, in grado quindi di garantire una copertura per tutte le tipologie di meningococco».

La situazione, insomma, è sotto controllo secondo quanto riferiscono i sanitari emiliani e versiliesi che hanno lavorato sul caso.

 

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