Il Tirreno

Versilia

Servetti sul caso ICare: «È tutto nella legalità» 

di Donatella Francesconi
Servetti sul caso ICare: «È tutto nella legalità» 

Per l’assessore al bilancio il piano di risanamento dell’azienda a norma di legge è il Documento programmatico. In commissione votano solo Carraresi e Zappelli

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VIAREGGIO. «Il Piano di risanamento di ICCare si chiama documento programmatico e prevede cosa succede dopo la ricapitalizzazione», è la risposta dell’assessore al bilancio, Laura Servetti, in commissione bilancio alla domanda della consigliera Annamaria Pacilio richiedente quel Piano di ristrutturazione aziendale previsto dal decreto legislativo 175/2016 per quelle società pubbliche che si trovino nelle condizioni di chiedere sostegno ai propri soci pubblici. Un Piano di ristrutturazione aziendale - si legge nell’articolo 14, comma 4 della cosiddetta “Legge Madia” - «dal quale risulti comprovata la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico delle attività svolte» e che indichi (comma 2) «i provvedimenti necessari al fine di prevenire l'aggravamento della crisi, di correggerne gli effetti ed eliminarne le cause». Un Piano di ristrutturazione, infine, la cui responsabilità è tutta in capo a chi amministra l’azienda pubblica, chiamato dalla legge ad agire «qualora emergano, nell'ambito dei programmi di valutazione del rischio di cui all'articolo 6, comma 3, uno o più indicatori di crisi aziendale». Insomma, è la società pubblica che deve presentarsi all’Ente indicando come ha deciso di uscire dalla crisi. Solo così, l’Ente può fare la propria parte. Nel caso di ICare con la ricapitalizzazione di un milione che l’amministrazione Del Ghingaro porta in consiglio comunale lunedì.
Nel documento programmatico di ICare, però, di crisi non si parla e di risanamento neppure. La conclusione essendo la seguente: «Si evidenzia la piena sostenibilità economica della società nel periodo considerato, fermo restando l’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 e la relativa “ricapitalizzazione” della società». Insomma: se il Comune ci mette un milione va tutto bene.
Quando il consigliere Massimiliano Baldini ha chiesto all’assessore Servetti di indicare «quale parte del Documento programmatico rispondesse ai requisiti di legge per il Piano di ristrutturazione aziendale», la risposta è stata: «In tutto il documento, leggitelo. Non sono la tua segretaria».
Da segnalare, infine, la posizione presa dal consigliere di maggioranza, Giuseppe De Stefano (Viareggio Democratica): «Non ci sono i documenti chiesti, anche per l’anno 2015. Non voto, ci rivediamo in consiglio comunale».
La delibera di ricapitalizzazione di ICare, società nata un anno fa dalla trasformazione della Azienda speciale pluriservizi, ha visto in commissione il voto favorevole di Stefania Carraresi, presidente della commissione bilancio e di David Zappelli, capogruppo della Lista Del Ghingaro.

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