Il Tirreno

Versilia

NEGOZI STORICI 

Att Pagany festeggia 40 anni di attività al Forte

Att Pagany festeggia 40 anni di attività al Forte

FORTE DEI MARMI. Celebrare quarant’anni di attività in centro al Forte: diciamocelo sinceramente, è un traguardo che fa onore e che in pochi possono vantare. Quella sorta di paese di bengodi del...

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Celebrare quarant’anni di attività in centro al Forte: diciamocelo sinceramente, è un traguardo che fa onore e che in pochi possono vantare. Quella sorta di paese di bengodi del commercio e delle griffe che è ormai da anni il centro del paese è, infatti, di carattere mutevole, come si addice a una signora avvezza ai lussi, ma Attilio Pagani questo traguardo lo taglierà domattina alle 11, quando con qualche amico e i clienti più affezionati farà un piccola festa davanti al suo Att Pagany in via Mazzini, proprio a due passi dalla piazza e dai celebri Caffè. Sotto l’insegna con cui quarant’anni fa aprì i battenti e che nel tempo è cresciuta mantenendo però sempre inalterate le sue caratteristiche: passione, conoscenza dei prodotti e il giusto rapporto-qualità prezzo.
Prima di Att Pagany, correvano gli anni Cinquanta e Sessanta, al Forte c’era la “Teresona”, e Attilio Pagani, in fondo ne è la versione più moderna. «Arrivai quarant’anni fa, giovanissimo assieme a un socio – ricorda Pagani – dopo aver lavorato a lungo a Casalpusterlengo come gerente di una delle prime jeanserie d’Italia. Era il Forte dei Marmi del 1977 – prosegue Pagani – e come le foto testimoniano era un paese molto diverso da quello di oggi. Era anche un momento di crisi del commercio che si sbloccò, fortunatamente, solo qualche anno più tardi, attorno al 1983. E a dare la svolta fu la scelta di fare l’isola pedonale del centro i sabati e le domeniche, decisione che appoggiai subito e dopo tanti anni sono ancora convinto che sia stata la scelta giusta. Un po’ meno, magari, quella di farla durare tutta la settimana, dal lunedì al venerdì, soprattutto in inverno. Ad ogni modo da allora il negozio è cambiato ed è cambiata anche l’offerta del paese: ma credo di poter dire che in giro vedo più voglia di business che amore vero per il proprio mestiere, c’è poca cultura di ciò che si vende».
Clienti affezionati che da anni sono l’ossatura di Att Pagany e tante firme illustri, da Luca Girato a Andrij Ševcenko, a Acerbi fino ai tanti che preferiscono l’anonimato tutti disposti a farsi consigliare da Attilio: «Praticamente – ci suggerisce ancora Pagani – non c’è frequentatore illustre del paese che non sia almeno una volta entrato nel mio negozio».
Il segreto di questo duraturo successo? «Noi offriamo come all’inizio un pret-a-porter di qualità medio alta e al miglior prezzo possibile, questo ci ha creato una clientela fissa sia locale che di ospiti che ci ha permesso di superare i momenti difficili e negli anni, fin dal 2000, anche di raddoppiare la superfici del negozio, dopo che chiuse la celebre Libreria della Lilia». Ma Att Pagany più di recente è uscito anche dai confini… «Sì abbiamo aperto a Viareggio, a Lucca e anche a Pietrasanta». E per il futuro? «Se la devo dire tutta sono un po’ pessimista sul settore commerciale cittadino – conclude Pagani che è stato anche uno dei promotori del Centro commerciale naturale – soprattutto se non cambia qualcosa sugli affitti; negli anni sono diventati stellari e vedo tanti negozi che non ce la fanno più e chiudono. Forse le griffe internazionali possono sopravvivere, non così i piccoli commercianti. Riflettiamoci prima che sia tardi».
Franco A. Calotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore