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Massarosa cerca  di salvare il meeting di nuoto 

Massarosa cerca  di salvare il meeting di nuoto 

Il delegato allo sport del Comune Giannini: cercheremo di convincere il gestore a concedere la piscina

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MASSAROSA. Il Comune di Massarosa farà un altro tentativo per non perdere il meeting di nuoto. «La prossima settimana è in programma un incontro con Franco Bonciani (il presidente dell’Aquatica, la società a cui è stata affidata la gestione della piscina, ndr). Cercheremo di convincerlo». Il consigliere delegato allo sport Raffaello Giannini conserva poche speranze. Ma almeno quelle non vuole disperderle. «È difficile. Abbiamo già discusso più volte, purtroppo l’amministrazione non ha il potere decisionale per far comunque svolgere il “Mussi-Lombardi-Femiano”».
Infatti, nonostante le rassicurazioni verbali fornite da Mungai all’organizzatore Giovan Battista Crisci, c’è una convenzione con l’Aquatica che non prevede — tra le varie clausole — la possibilità per il Comune di ottenere l’utilizzo dell’impianto per un determinato numero di giorni. Neppure uno. «L’accordo è stato stipulato (nel 2015, con una durata quinquennale con un’opzione per i successivi quattro anni) correttamente, a nostro giudizio, con condizioni favorevoli per entrambe le parti» tiene a precisare Giannini.
Eppure nelle tre edizioni passate il problema legato alla disputa del meeting non si era posto. Anzi. «Quando Crisci ricevette da Viareggio la comunicazione dell’indisponibilità della piscina ci prodigammo in tempi rapidissimi per accoglierlo a Massarosa. Siamo stati ben lieti di ospitare non una, ma ben tre edizioni. Lui sa quanto ci teniamo a questa manifestazione. Perderla così è grave e ci fa male, tant’è che il sindaco in primis si è impegnato per garantirle un futuro, coinvolgendo Lucca».
Ma quali sono, realmente, i motivi che hanno spinto l’Aquatica a negare a Crisci l’utilizzo della piscina per il quarto week-end di novembre? Bonciani pretende un compenso (la stima complessiva per la tre giorni di gare, anche se l’organizzatore si era detto disponibile a una riduzione a due, si aggira sui 4mila euro). «L’ostacolo non è esclusivamente di natura economica ma di rapporti. Sarebbe bastato un po’ di buon senso in più per evitare di ritrovarsi in questa situazione», specifica Giannini che a fatica riesce a mandar giù il boccone amaro. «Questo evento ha dato lustro e risalto a Massarosa, è frustrante non poterlo conservare». Senso di impotenza proprio di chi è consapevole che il destino di una manifestazione non è nelle proprie mani. Anche l’eventuale coinvolgimento dei commercianti della zona per reperire la cifra che l’Aquatica richiede per garantire la disponibilità della piscina non è una strada momentaneamente percorribile. «Se prima non si riesce a far cambiare idea a Bonciani. Potremmo prendere seriamente in considerazione questa opportunità, ma solo in un secondo momento. Adesso bussare alla porta delle categorie economiche non avrebbe senso».
Gabriele Noli

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