Il Tirreno

Versilia

La parola ai giovani:  Viareggio affida a loro la sua Liberazione 

di Donatella Francesconi
La parola ai giovani:  Viareggio affida a loro la sua Liberazione 

L’esperienza dei ragazzi della scuola Pancho Villa ricorda che la Resistenza è tutti i giorni ancora viva

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Quando è arrivata sui non-banchi della scuola popolare del Varignano aveva ancora il grembiulino delle elementari e qualche problema linguistico. Oggi è una giovane che davanti a tutti, nell’aula del consiglio comunale nel giorno della Liberazione dal nazifascismo, legge un brano storico, dal “Lettera ad una professoressa”, firmato don Milani. È questa l’esperienza della scuola “Pancho Villa”, esempio per tutti e modello di lavoro nel quartiere Varignano, il più popoloso e dimenticato della città.
Le ragazze ed i ragazzi che la animano, nel giorno in cui si celebra il 25 aprile che tanti loro coetanei videro perdere la vita per difendere la libertà ed i propri ideali, fanno risuonare parole che sembrano dimenticate, per spiegare quello messo in campo è «un impegno civile e militante...È una presa di coscienza...». Parole che andrebbero ascoltate tutti i giorni, anche quando i giovani viareggini si impegnano nei quartieri tra chi perde il lavoro, la casa, e chiede di essere accolto dal primo riferimento del territorio, il Comune.
I giovani, e le donne. Nel corso della celebrazione ha preso la parola Ersilia Raffaelli, alla guida della Casa delle donne. Ricordando quel pezzo di mondo, al femminile, «che come è entrato nella Resistenza, così è stato dimenticato». Una Resistenza che - sono ancora le parole di Raffaelli - «non è un residuo del passato ma una cosa di oggi». Soprattutto considerando cosa accade, quotidianamente, in un’Italia che si crede moderna ma nella quale «il 13 aprile scorso sono state uccise ben tre donne in una sola giornata».
Sui banchi della Giunta, i rappresentanti delle autorità civili e militari della città, con il nuovo dirigente del commissariato della polizia di Stato, Lucio Vasaturo, seduto in prima fila proprio vicino al sindaco Giorgio Del Ghingaro. In aula, un po’ di consiglieri comunali di maggioranza e - per l’opposizione - solo i membri del gruppo del Partito democratico.
Un intervento, quello del primo cittadino, che non ha mancato di toccare il più scomodo dei temi, quando oggi - anno del Signore 2017 - il mondo intero si confronto con la parola “libertà”: «La Resistenza non fu guerra civile ma guerra di liberazione. E mi piace credere che a spingere tanti giovani a salire sui monti non furono solo le convinzioni politiche ma anche e soprattutto la speranza. Quella stessa speranza che oggi viaggia fradicia, stipata sui barconi. Che guida le mani di un padre mentre affida il figlio ad uno sconosciuto che sta dall’altra parte di una rete».
Non a caso il 25 aprile made in Viareggio ha visto insieme il Comune e l’Associazione nazionale partigiani italiani (presidente della sezione viareggina è Luca Coccoli) ma anche quel mondo dell’impegno sociale rappresentato sul territorio - e ieri finalmente ben presente - dalla cooperativa Crea (con la presidente Vera Caruso), dalla scuola Pancho Villa, dalla Casa delle donne.
«Attraversiamo tempi complicati, segnati da attentati, bombe-madri, minacce nucleari», sono ancora le parole di Del Ghingaro: «Tempi duri per il 25 Aprile dei sogni dei ragazzi di 72 anni fa che costruirono pietra su pietra il nostro Paese: lo immaginarono bello, nuovo e accogliente. E libero. Viareggio era la casa di tanti di loro: la Versilia tutta ha donato, in venti mesi di aspra Resistenza, il sacrificio di 2.500 partigiani e patrioti, di 200 feriti e invalidi, la vita di 118 caduti in armi, l’olocausto di 850 trucidati. Per quelle vite, la nostra città - esattamente come le altre sei del nostro territorio - è chiamata all'impegno civico di custode della memoria».
A chiudere la celebrazione, che si è poi spostata a largo Risorgimento dove è il monumento alla Resistenza, le note di “Bella ciao”, suonate dall’ottimo trio musicale “Tuscae Gentis”. Note che hanno fatto cantare tutta la sala.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web