Sicurezza
Incroci maledetti, soluzione a metà giugno
In Darsena posticipati alla fine della scuola i dissuasori e il nuovo asfalto di fronte ai nidi e al Marconi
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VIAREGGIO. Slitta di almeno un paio di mesi il rifacimento dell’asfalto disconnesso e l’istallazione dei dissuasori del traffico agli “incroci maledetti” in Darsena. I lavori della Mover, che secondo quanto assicurato lo scorso settembre dal presidente della Mover Eugenio Vassalle dovevano partire fra Carnevale e Pasqua, sono stati rinviati a metà giugno. Un posticipo nel cronoprogramma dei lavori che sarebbe stato richiesto dai vertici dell’istituto professionale Marconi - la cui sede si affaccia proprio su via Virgilio - in modo da far coincidere l’inizio del cantiere con la fine dell’attività scolastica.
Su questo dalla Mover arrivano segnali che rassicurano gli abitanti della zona, una delle più pericolose per frequenza di incidenti. Residenti che da anni chiedono che vengano realizzate delle strisce pedonali rialzate in prossimità degli incroci più pericolosi (in particolare quello fra via Virgilio e via Trento, dove si trovano tre asili nido e fra via Virgilio e via Trieste, dove invece insiste l’ingresso dell’istituto Marconi) in modo da limitare la velocità di auto, moto e scooter che altrimenti non rispettano la “zona 30” istituita da anni, ma di fatto sempre disattesa.
Stando alle ultime notizie che arrivano dalla Mover, la partenza dei lavori sarà all’inizio dell’estate, subito dopo la fine delle scuole. Ma il lavoro non sarà una semplice riasfaltatura del manto stradale. Per ridurre al minimo la pericolosità degli incroci che si affacciano sulla via Virgilio, infatti, verranno realizzati dei dissuasori sperimentali che dovrebbero costringere gli automobilisti a ridurre sensibilmente la velocità.
Per quello che riguarda invece l’asfalto-groviera della strada, verrà completamente rifatto tutto il tratto di via Virgilio che va dalla via Menini fino all’inizio della Pineta di Levante (a mare di via Menini la competenza è invece del demanio). Nel tratto che costeggia invece i tre asili nido che si affacciano sulla strada (Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo) e che è devastato dalle radici dei pini del piccolo parco interno alla scuola, il lavoro sarà ancor più radicale: saranno infatti abbassate le radici degli alberi e bloccate con dei sostegni in cemento in modo che anche in futuro non tornino in superficie e a quel punto saranno rifatti sia l’asfalto che i marciapiedi.
Non resta dunque che attendere giugno e la fine delle scuole. Parola di Mover.
Cla.Ve.
Su questo dalla Mover arrivano segnali che rassicurano gli abitanti della zona, una delle più pericolose per frequenza di incidenti. Residenti che da anni chiedono che vengano realizzate delle strisce pedonali rialzate in prossimità degli incroci più pericolosi (in particolare quello fra via Virgilio e via Trento, dove si trovano tre asili nido e fra via Virgilio e via Trieste, dove invece insiste l’ingresso dell’istituto Marconi) in modo da limitare la velocità di auto, moto e scooter che altrimenti non rispettano la “zona 30” istituita da anni, ma di fatto sempre disattesa.
Stando alle ultime notizie che arrivano dalla Mover, la partenza dei lavori sarà all’inizio dell’estate, subito dopo la fine delle scuole. Ma il lavoro non sarà una semplice riasfaltatura del manto stradale. Per ridurre al minimo la pericolosità degli incroci che si affacciano sulla via Virgilio, infatti, verranno realizzati dei dissuasori sperimentali che dovrebbero costringere gli automobilisti a ridurre sensibilmente la velocità.
Per quello che riguarda invece l’asfalto-groviera della strada, verrà completamente rifatto tutto il tratto di via Virgilio che va dalla via Menini fino all’inizio della Pineta di Levante (a mare di via Menini la competenza è invece del demanio). Nel tratto che costeggia invece i tre asili nido che si affacciano sulla strada (Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo) e che è devastato dalle radici dei pini del piccolo parco interno alla scuola, il lavoro sarà ancor più radicale: saranno infatti abbassate le radici degli alberi e bloccate con dei sostegni in cemento in modo che anche in futuro non tornino in superficie e a quel punto saranno rifatti sia l’asfalto che i marciapiedi.
Non resta dunque che attendere giugno e la fine delle scuole. Parola di Mover.
Cla.Ve.
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