Sicurezza
Caso passi carrabili Oggi il sì da Lucca per le autorizzazioni
di Cesare Bonifazi
Al voto in Provincia la convenzione per novemila accessi Il Comune gestirà le pratiche sulle strade sovracomunali
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MASSAROSA. A più di un anno di distanza dalla decisione della giunta Mungai di regolarizzare i circa novemila passi a raso del territorio comunale, dovrebbe arrivare il sì definitivo dalla Provincia per l’approvazione della convenzione con la quale il Comune si prenderà in carico tutte le richieste sulle strade sovracomunali. Non sono poche: considerando che gran parte dei cittadini abitano proprio sulla Sarzanese.
Nella seduta del consiglio provinciale di oggi, che sarà preceduta dalla commissione, verrà messo ai voti l’accordo tra i due enti per la gestione delle regolarizzazioni: il testo prevede la possibilità per i residenti delle strade provinciali di poter fare richiesta direttamente agli uffici di Massarosa, invece che andare in Provincia. Questa operazione non comporterà per gli utenti nessun aggravio formale nelle procedure, che saranno gestite quindi sempre attraverso gli uffici della Polizia Municipale, ma solo un maggior costo di 30 euro che la Provincia ha richiesto per ciascuna autorizzazione (85 euro di autorizzazione più due marche da bollo 16 euro più 30 euro per i passi su strade provinciali o statali). Per i cittadini delle strade provinciali e statali dovranno sborsare quindi 147 euro totali. La questione ha suscitato non poca polemica considerando che l’ordine del giorno è stato inserito all’ultimo minuto; questo fa il paio con il fatto che la scadenza per fare richiesta di regolarizzazione sarebbe il 30 aprile. Ma già si parla di un’ulteriore proroga, la settima dall’inizio di questa storia.
Il provvedimento, lo ricordiamo, risale a un anno fa: il Comune ha chiesto a tutti i cittadini di regolarizzare i passi a raso delle abitazioni. Sono i cosiddetti “accessi” citati dall’articolo 22 del codice della strada. Ma la cittadinanza non ha apprezzato questa decisione con la quale veniva rilasciata anche un’autorizzazione di passo carrabile perché «porterebbe a una tassa sugli accessi»: «Il provvedimento è illegittimo e il passo carrabile è un’opzione, non un obbligo», dicono i detrattori. La disputa quindi è continuata a suon di proteste che hanno portato alla costituzione di un comitato cittadino. Sembrava che amministrazione e cittadini fossero arrivati a un compromesso con la creazione di un tavolo per redigere un regolamento sulle procedure. Il tavolo però è saltato e i cittadini hanno assoldato un avvocato, Carlo Alberto Gemignani, per fare ricorso al tribunale amministrativo. Sulla decisione dell’amministrazione di Franco Mungai adesso pende quindi come una spada di Damocle la decisione del Tar che ha deciso di non dare la sospensiva del provvedimento, ritenendo di «non recare pregiudizio ai cittadini». Il provvedimento va avanti quindi e la convenzione tra Comune e Provincia potrebbe diventare definitivamente operativa in vista della scadenza della presentazione delle domande: il 30 aprile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella seduta del consiglio provinciale di oggi, che sarà preceduta dalla commissione, verrà messo ai voti l’accordo tra i due enti per la gestione delle regolarizzazioni: il testo prevede la possibilità per i residenti delle strade provinciali di poter fare richiesta direttamente agli uffici di Massarosa, invece che andare in Provincia. Questa operazione non comporterà per gli utenti nessun aggravio formale nelle procedure, che saranno gestite quindi sempre attraverso gli uffici della Polizia Municipale, ma solo un maggior costo di 30 euro che la Provincia ha richiesto per ciascuna autorizzazione (85 euro di autorizzazione più due marche da bollo 16 euro più 30 euro per i passi su strade provinciali o statali). Per i cittadini delle strade provinciali e statali dovranno sborsare quindi 147 euro totali. La questione ha suscitato non poca polemica considerando che l’ordine del giorno è stato inserito all’ultimo minuto; questo fa il paio con il fatto che la scadenza per fare richiesta di regolarizzazione sarebbe il 30 aprile. Ma già si parla di un’ulteriore proroga, la settima dall’inizio di questa storia.
Il provvedimento, lo ricordiamo, risale a un anno fa: il Comune ha chiesto a tutti i cittadini di regolarizzare i passi a raso delle abitazioni. Sono i cosiddetti “accessi” citati dall’articolo 22 del codice della strada. Ma la cittadinanza non ha apprezzato questa decisione con la quale veniva rilasciata anche un’autorizzazione di passo carrabile perché «porterebbe a una tassa sugli accessi»: «Il provvedimento è illegittimo e il passo carrabile è un’opzione, non un obbligo», dicono i detrattori. La disputa quindi è continuata a suon di proteste che hanno portato alla costituzione di un comitato cittadino. Sembrava che amministrazione e cittadini fossero arrivati a un compromesso con la creazione di un tavolo per redigere un regolamento sulle procedure. Il tavolo però è saltato e i cittadini hanno assoldato un avvocato, Carlo Alberto Gemignani, per fare ricorso al tribunale amministrativo. Sulla decisione dell’amministrazione di Franco Mungai adesso pende quindi come una spada di Damocle la decisione del Tar che ha deciso di non dare la sospensiva del provvedimento, ritenendo di «non recare pregiudizio ai cittadini». Il provvedimento va avanti quindi e la convenzione tra Comune e Provincia potrebbe diventare definitivamente operativa in vista della scadenza della presentazione delle domande: il 30 aprile.
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