Il Tirreno

Versilia

Il mutuo low cost torna a far crescere il mercato delle case 

Il mutuo low cost torna a far crescere il mercato delle case 

Le compravendite nel corso del 2016 hanno registrato un incremento pari al 20% rispetto all’anno precedente

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VIAREGGIO. Il credito sia pure a fatica ricomincia a dare segni di ripresa, i mutui vengono erogati a un tasso basso come non mai, il mercato immobiliare riprende fiato. Nulla a che vedere con i tempi d’oro ma un aumento sensibile delle compravendite negli ultimi mesi si è registrato, a Viareggio e in Versilia come in gran parte della regione.
Dopo anni difficili con domanda di credito precipitata del 50% e offerta praticamente assente, giacché le banche preferivano investire nel trading attraverso ingenti acquisti di titoli di stato, finalmente – dalla seconda metà del 2014 – si è registrata un’inversione di tendenza che sta non solo perdurando ma, sia pur moderatamente, incrementando il passo nella direzione di una crescita moderata ma costante. Gli addetti ai lavori - che giovedì prossimo si riuniranno a convegno al Principe di Piemonte - parlano di “congiuntura estremamente favorevole”. «Mai come in questo periodo storico risulta essere stato più conveniente comprare casa indebitandosi, anche qualora si disponesse di mezzi propri, per farlo» viene sottolineato in un comunicato di presentazione dell’appuntamento di giovedì.
Le ragioni? Si riassumono così: i mercati di riferimento, immobiliare e degli impieghi (mutui), sono ai loro livelli più bassi di sempre; i prezzi delle case, scesi anche bruscamente (mediamente del 35%) per almeno un lustro, si sono adesso assestati e si può facilmente ipotizzare che abbiano toccato il fatidico “fondo”; lo stesso dicasi per i tassi di interesse, i cui parametri di riferimento sono addirittura scesi sotto lo zero. Per comprare una casa per la quale nel 2007 non sarebbero bastati 300.000 euro a fronte di una rata di mutuo (tassi al 5/6%) di 1600 euro oggi ne servono 220.000 scarsi pagabili in rate costanti mensili di 826 euro, a tasso fisso.
Un altro elemento di grande opportunità è rappresentato appunto dalla forbice tasso fisso/variabile che si è fortemente contratta, portando molte famiglie a optare per la scelta più “tranquilla” espressa dalla stabilità e dalla certezza della rata, con tassi medi nell’ordine del 3% contro un variabile che mediamente si attesta sul 2%. Questi fattori, unitamente al fatto che con tassi così bassi conviene di più comprare che andare in affitto (per un immobile del valore di 100mila euro il costo locativo non è inferiore ai 500 euro ma si pagherebbe una rata di 360 di mutuo al 100% per comprarlo), hanno determinato una crescita del mercato immobiliare che nel 2016 è stata mediamente del 20% ma con un incremento più che proporzionale di coloro che per comprare ricorrono al prestito (60-70%) tornando quasi sui livelli pre-crisi. Ne consegue che il mercato dei mutui è tornato a crescere, in forza anche di una maggiore e sempre più variegata offerta da parte delle banche che stanno tornando in cerca di nuova clientela e per farlo il miglior strumento è il mutuo ipotecario considerato il finanziamento tra i più sicuri e a lungo termine.

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