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in cassazione

Accusato di stalking dalla ex moglie: assolto dopo 7 anni

Accusato di stalking dalla ex moglie: assolto dopo 7 anni

La donna l’aveva denunciato perché si sentiva perseguitata. Ma i giudici gli danno ragione: «Il fatto non sussiste»

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VIAREGGIO. Per sette anni è stato accusato di stalking e molestie nei confronti della ex moglie. Ma le accuse sono state smontate una ad una dagli avvocati difensori. E adesso il suo calvario giudiziario si è concluso con una assoluzione piena in Cassazione.

Protagonista della vicenda un artigiano versiliese. L’uomo, sposato con un medico, nel 2008 rompe con la moglie, anche se la separazione viene formalizzata nel 2010. In questi due anni — secondo quanto ricostruito in sede processuale — i due continuano a frequentarsi senza interrompere definitivamente i loro rapporti. Fino a quando, nel 2010, i rapporti si chiudono definitivamente e l’ex marito inizia una relazione stabile con la donna che ha poi sposato. E proprio nel 2010 la dottoressa denuncia l’ex coniuge per stalking, raccontando alla polizia di aver subito negli anni soprusi e violenze fisiche dal marito, tanto da pedinarla, controllarla e telefonarle continuamente. Una vera ossessione — sempre secondo la ex moglie — che aveva provocato nella donna delle conseguenze sul piano psicologico (nello specifico un disturbo da stress post traumatico).

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Nei confronti dell’uomo si è aperto così il processo di primo grado, durato tre anni, nel corso del quale sono sfilati decine di testimoni. Ed è stato ascoltato anche uno psicologo che ha escluso però che la donna avesse i sintomi denunciati. I difensori del marito — gli avvocati Cristiano Baroni e Debora Ianniello — hanno inoltre acquisito l’elenco dei tabulati telefonici dei due ex coniugi dai quali è emerso che anche la moglie si faceva viva e cercava l’ex marito. Una circostanza, questa, confermata anche da alcuni testimoni. Al termine del procedimento di primo grado, il giudice ha condannato l’artigiano ma derubricando il reato da stalking a molestie.

Ma il marito non si è arreso. Ritenendo ingiuste e infamanti le accuse che gli erano state rivolte dalla ex moglie. Tanto da presentare ricorso in Cassazione. E la Suprema Corte ha dato piena ragione all’uomo annullando senza rinvio la sentenza di primo grado perché il fatto non sussiste. E mettendo così la parola fine alla vicenda.

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