Cinque stelle
Normativa antimafia, la Regione si impegna per migliorarla
VIAREGGIO. «Grazie alla nostra iniziativa la Giunta regionale andrà in Conferenza Stato Regioni a chiedere una modifica antimafia significativa nell’iter amministrativo degli appalti: l’anticipazione...
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VIAREGGIO. «Grazie alla nostra iniziativa la Giunta regionale andrà in Conferenza Stato Regioni a chiedere una modifica antimafia significativa nell’iter amministrativo degli appalti: l’anticipazione dell’informativa antimafia sull’azienda che si presenta alla Pubblica amministrazione per gare o concessioni». È l’annuncio che arriva da Enrico Cantone, consigliere regionale del Movimento Cinque stelle vicepresidente della Commissione Toscana Costiera e Arcipelago e primo firmatario della mozione che sollecitava la Regione ad agire in questo senso.
«Avremmo preferito ottenere l’obiettivo più alto, cioè che questa documentazione fosse nella disponibilità della Pubblica amministrazione all’avvio dell’iter istruttorio, ma nella mediazione col Pd quanto raggiunto era il massimo risultato ottenibile per veder approvare un atto importante», sottolinea Cantone. Che conclude: «In attesa del responso in Conferenza Stato Regioni possiamo dire che il caso Viareggio, dove solo grazie alla nostra azione di sensibilizzazione si è bloccato il primo parere favorevole dell’Autorità portuale regionale sul recupero immobiliare in area demaniale avanzato da una società collegabile ad ambienti mafiosi, non è accaduto invano».
«Avremmo preferito ottenere l’obiettivo più alto, cioè che questa documentazione fosse nella disponibilità della Pubblica amministrazione all’avvio dell’iter istruttorio, ma nella mediazione col Pd quanto raggiunto era il massimo risultato ottenibile per veder approvare un atto importante», sottolinea Cantone. Che conclude: «In attesa del responso in Conferenza Stato Regioni possiamo dire che il caso Viareggio, dove solo grazie alla nostra azione di sensibilizzazione si è bloccato il primo parere favorevole dell’Autorità portuale regionale sul recupero immobiliare in area demaniale avanzato da una società collegabile ad ambienti mafiosi, non è accaduto invano».
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