Il Tirreno

Versilia

Il contratto Mover cambia per rifare la Terrazza 

di Donatella Francesconi
Il contratto Mover cambia per rifare la Terrazza 

La minoranza chiede all’amministrazione un parere legale sull’operazione Il vice sindaco Alberici: «Vogliamo fare le cose bene e velocemente»

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VIAREGGIO. «Vogliamo fare le cose bene e velocemente e non come in passato, dove si è rimasti ancorati a veti burocratici. E bisogna capire se si sta con il cambiamento di Viareggio, oppure se si sta sul parere legale, sul “manca il progetto”, elementi che sono di metodo e mai di merito». È con queste parole che il vice sindaco Valter Alberici ha illustrato in consiglio comunale l’operazione Terrazza della Repubblica, che affida a Mover altri due milioni di lavori, sembra di capire senza gara, ovvero realizzati dal socio privato Impresa Del Pistoia con la propria azienda Sasit. Socio privato al quale, così, andrebbero - nel giro di una manciata di delibere dell’ultimo anno - 3,2 milioni in più di lavori.
«Reputo questo atto illegittimo», sono le parole di Alessandro Santini, consigliere di Forza Italia, « consiglio alla Giunta di procurarsi un parere legale. Soprattutto se ritenete che sia tutto in regola». E non è stata questa l’unica voce in questo senso: non perché pavimentare la Terrazza non sia un bene per la città, ma perché - è stato ricordato a più voci dai consiglieri di minoranza - gli avvocati interpellati sull’operazione hanno dato tutti risposta identica: il contratto tra Comune e Mover, nato da un gara europea per la parziale privatizzazione, non può essere modificato neppure per accordo tra le parti. Così fu risposto dall’ufficio legale del Comune alla Giunta Betti che aveva in mente un’operazione analoga, ma per piazza D’Azeglio.
E non è il solo problema. «Siamo contrari a che faccia i lavori direttamente chi ha versato il denaro per la privatizzazione», sono le parole - nette - del capogruppo del Pd, Luca Poletti: «La questione dei bandi di gara per i lavori Mover non più essere elusa sul piano politico: perché in un anno il socio privato finisce per farsi con la propria azienda 3,8 milioni di lavori! E questa è una scelta politica». Avallata da chi oggi siede sui banchi di Giunta e consiglio comunale (Laura Servetti e Gloria Puccetti), ma non più tardi del 2014 - preso a verbale dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca - denunciava l’insieme delle operazioni societarie legate al socio privato del Comune in Mover ed in Sea Risorse.
«Fondamentale è», così l’intervento di Annamaria Pacilio, capogruppo del Movimento Cinque stelle, «conoscere cosa deve andare a gara e quali saranno gli interventi. Non mi piace dare deleghe in bianco».
A difendere l’operazione di modifica del contratto Mover, è stato il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Abbiamo il parere del dirigente del segretario generale del Comune. Come si fa ad avere dei dubbi? Ed ancora: secondo voi la Giunta cambia il contratto in spregio alla legge? A me queste cose non le potete dire: forse a chi ha governato prima di me, ma io sono abituato a fare le cose corrette. Non troviamo alibi: non si mette in dubbio la correttezza della Giunta e la professionalità dei dirigenti».
Sui milioni di lavori da eseguire e sulla necessità di gare per individuare chi debba realizzarli ha parlato chiaro Alberici: «Sulla Terrazza se c’è da fare un bando si fa: ma se si può non fare, non lo faremo». E la Sasit, in questo caso, continuerà a lavorare in regime di monopolio.

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