Il dolore
Anticipata la sosta a pagamento: è caos
Decine di multe a Tonfano. La rabbia degli automobilisti stangati: decisione comunicata male
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TONFANO. Una sorpresa pasquale tutt’altro che gradita quella lasciata in dote, nell’ultimo fine settimana a Tonfano, ad un discreto numero di automobilisti. A fare discutere e al tempo stesso salire la bile a diverse decine di persone, la sequenza di multe fatte nei parcheggi a pagamento di via Carducci, strada dove il ticket per la sosta si paga, da anni, durante il periodo estivo, a partire dal primo maggio. O meglio: si pagava a partire dal primo maggio. Perché la giunta, nei giorni scorsi, ha deciso di anticipare i tempi e di reclamare il dovuto dal 15 aprile. In via Carducci come sul lungomare. Il motivo è facilmente intuibile. «Complice le festività pasquali e la presenza di molti turisti, è stato pensato, appunto, di anticipare il ricorso obbligato ai parcometri: per un importante ritorno di cassa», fanno sapere dal Comune. Una presa di posizione, quella di chi amministra, legittima, per carità, anche se opinabile. Ma a fare arrabbiare l’automobilista di turno multato è stata la mancanza di informazioni e ancora una segnaletica «fatta, in taluni casi, di foglietti volanti e comunque non sufficientemente evidenziata. Molti di noi — segnalava ieri mattina un residente di Fiumetto — non erano a conoscenza di questo cambiamento: perché non informare in modo preventivo la comunità, tramite i giornali? Perché affidarsi a dei foglietti appiccicati in fretta e furia ai cartelli? Si poteva benissimo lasciare le cose come sono sempre state, ripristinando il pagamento dal primo maggio. E invece in molti, alla fine, si sono ritrovati con la multa sul parabrezza della propria auto». Da qui proteste, mail, strali inaciditi sui social anche se dalla Pietrasanta Sviluppo, la società che gestisce il controllo dei parcheggi a pagamento sul territorio, si tende a ridimensionare, la problematica. «La segnaletica lungo via Carducci era adeguata ed esauriente: le multe che sono state fatte, quindi, sono tutte regolari. E dovute. Come società ci siamo limitati a seguire le indicazioni arrivate dal Comune». Diversa, invece, la situazione, che si è venuta a creare sul lungomare (tratto di Tonfano) in questo caso, effettivamente, la segnaletica sull’obbligatorietà del ticket non era delle più comprensibili, tanto che alla fine sarebbe stato deciso — il condizionale si impone perché non ci sono posizioni ufficiali al momento sulla vicenda — di non procedere con le multe. Sullo sfondo resta. però, l’arrabbiatura generalizzata per una gestione, affrettata e forse un po’ superficiale, dell’intera questione.
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