Sicurezza
Stroncata dalla malattia ambasciatrice di Telethon
di Matteo Tuccini
Era stata ricoverata all’ospedale di Pisa per sottoporsi a un intervento chirurgico Molto conosciuta in città, era stata addetta stampa di Pippo Baudo alla Rai
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VIAREGGIO. È scomparsa ieri mattina all’ospedale pisano di Cisanello, dove era in attesa di sottoporsi a un intervento chirurgico. E quando si è sparsa la notizia che se n’era andata per sempre, sulla città si è depositato un velo di tristezza.
Vanda Raspolini, 62 anni, era il volto di Telethon per la Versilia e il resto della provincia di Lucca. Con tante iniziative — anche in collaborazione con il Carnevale di Viareggio — promosse per combattere le malattie genetiche e stimolare la ricerca scientifica. Ieri Vanda ha perso la battaglia contro il suo male, quello che l’aveva attaccata senza pietà. Lasciando sgomenti tutti coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata. Vanda Raspolini era una donna generosa e impegnata nel sociale, una viareggina cresciuta all’ombra della Torre Matilde, proveniente da una famiglia di albergatori. Aveva spiccato il volo verso Roma, dove era diventata collaboratrice — addetta stampa e segretaria — di Pippo Baudo alla Rai. Poi era tornata a Viareggio dove era stata protagonista di tante iniziative. Gran galà, aste di beneficenza, appuntamenti di vario genere, ma con un solo scopo: raccogliere fondi per Telethon, di cui era una vera e propria ambasciatrice. Non si è mai spento, però, il legame professionale e affettivo col Pippo nazionale. Che è andato a trovarla a Cisanello due giorni fa, poco prima della tragedia.
Commosso il ricordo di Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione Carnevale che con Vanda ha collaborato per numerose iniziative. «Ciao splendida Vanda, ciao splendida donna, ciao forza della natura, ciao energia pura — scrive Santini — sei stata fantastica, un vero soldato al servizio degli altri, al servizio del prossimo, al servizio di Telethon e dell’Italia. Una Donna con la D maiuscola, completa, un sergente di ferro: la classica manager a cui nessuno sapeva dire di “no”: la classica donna forte, che fa impressione, che stupisce e fa stupire, con quella voce inconfondibile, con quegli occhi vispi. Donna che ha sofferto, che ha lottato, che ha saputo combattere, che ha insegnato a lottare e combattere, che ha insegnato a tanti a sopravvivere, a credere nel domani, a credere nei valori. Vanda, donna e amica che mancherai a tutti coloro che, come me, ti hanno avuto nella propria squadra di lavoro. Un onore per me averti conosciuta, un onore per me aver lavorato al tuo fianco, un onore aver ricevuto la tua stupenda amicizia».
Così l’ex sindaco Luca Lunardini: «Me la ricordo ancora con gli occhi che brillano di felicità mentre mi annuncia che la raccolta fondi effettuata a Viareggio è stata tradotta nella guarigione di qualche bambino».
Vanda Raspolini, 62 anni, era il volto di Telethon per la Versilia e il resto della provincia di Lucca. Con tante iniziative — anche in collaborazione con il Carnevale di Viareggio — promosse per combattere le malattie genetiche e stimolare la ricerca scientifica. Ieri Vanda ha perso la battaglia contro il suo male, quello che l’aveva attaccata senza pietà. Lasciando sgomenti tutti coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata. Vanda Raspolini era una donna generosa e impegnata nel sociale, una viareggina cresciuta all’ombra della Torre Matilde, proveniente da una famiglia di albergatori. Aveva spiccato il volo verso Roma, dove era diventata collaboratrice — addetta stampa e segretaria — di Pippo Baudo alla Rai. Poi era tornata a Viareggio dove era stata protagonista di tante iniziative. Gran galà, aste di beneficenza, appuntamenti di vario genere, ma con un solo scopo: raccogliere fondi per Telethon, di cui era una vera e propria ambasciatrice. Non si è mai spento, però, il legame professionale e affettivo col Pippo nazionale. Che è andato a trovarla a Cisanello due giorni fa, poco prima della tragedia.
Commosso il ricordo di Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione Carnevale che con Vanda ha collaborato per numerose iniziative. «Ciao splendida Vanda, ciao splendida donna, ciao forza della natura, ciao energia pura — scrive Santini — sei stata fantastica, un vero soldato al servizio degli altri, al servizio del prossimo, al servizio di Telethon e dell’Italia. Una Donna con la D maiuscola, completa, un sergente di ferro: la classica manager a cui nessuno sapeva dire di “no”: la classica donna forte, che fa impressione, che stupisce e fa stupire, con quella voce inconfondibile, con quegli occhi vispi. Donna che ha sofferto, che ha lottato, che ha saputo combattere, che ha insegnato a lottare e combattere, che ha insegnato a tanti a sopravvivere, a credere nel domani, a credere nei valori. Vanda, donna e amica che mancherai a tutti coloro che, come me, ti hanno avuto nella propria squadra di lavoro. Un onore per me averti conosciuta, un onore per me aver lavorato al tuo fianco, un onore aver ricevuto la tua stupenda amicizia».
Così l’ex sindaco Luca Lunardini: «Me la ricordo ancora con gli occhi che brillano di felicità mentre mi annuncia che la raccolta fondi effettuata a Viareggio è stata tradotta nella guarigione di qualche bambino».
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