Italia
Una valanga di idee per cercare di dare una scossa all’edilizia
di Luca Basile
Più di cinquecento osservazioni al regolamento urbanistico presentate da famiglie, aziende e attività commerciali
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PIETRASANTA. Famiglie, aziende, attività commerciali. Dietro i 534 contributi alla pianificazione formalizzati e presentati in Comune prima della scadenza del 25 marzo c’è una parte significativa del territorio. «Era doveroso dare una risposta ai cittadini e ai professionisti disposti a spendersi per una revisione del regolamento urbanistico. L’obiettivo è entrare, a breve, nel vivo della pianificazione e rilanciare lo sviluppo del centro storico, di Marina e delle frazioni» dice il vicesindaco Daniele Mazzoni che dopo avere innescato l’iter delle prime 2 varianti ha in programma il via al regolamento edilizio a maggio. Anche se la priorità di chi amministra è lavorare a un nuovo regolamento urbanistico: perché «quello attuale non funziona — è la tesi di Mazzoni — in tre anni è stato presentato in Comune meno del 10% delle opere previste, un dato allarmante. Stiamo parlando di un regolamento con una visione recessiva».
Da qui le 534 osservazioni che saranno passate al vaglio una ad una per poi decidere quali accogliere e quali ancora cestinare. «Siamo soddisfatti della partecipazione di cittadini e categorie economiche: vedremo adesso quali sono i contributi da ritenersi pertinenti. Nel frattempo abbiamo pubblicato un bando per individuare i due professionisti che si occuperanno della loro catalogazione per poi iniziare a lavorare a tutto l’iter. Alcune proposte di interesse pubblico — prosegue Mazzoni — saranno di fatto oggetto di varianti già prima dell’estate. Quanto meno questo è il nostro auspicio».
Contributi, o osservazioni che si rifanno a problematiche legate a comparti, a interventi sull’esistente, a migliorie, ampliamenti, intese che riguardano i rapporti fra soggetto pubblico e i privati. E ovviamente anche a rendere edificabile quello che edificabile non è e non potrà essere. Nel frattempo, più che dall’opposizione che ha già manifestato una particolare contrarietà su questa procedura ribadendo la validità del regolamento urbanistico in vigore, c’è da registrare qualche perplessità nella maggioranza. «Sono per la costruzione zero e quindi invito l’assessore Mazzoni — aveva detto durante l’ultima seduta consiliare il capogruppo Alberto Giovannetti — a riflettere prima di dare il via a un nuovo regolamento. Quello attuale basta e avanza, tanto non funziona». Giovannetti che ha poi detto la sua anche sulle agevolazioni urbanistiche previste e già adottate dal consiglio comunale, per l’apertura di nuovi bar e ristoranti nel centro storico. «Alcuni esercenti — rimarca Giovannetti — non sono d’accordo, dicono che non ce n’è bisogno, visto l’alto numero di attività già presenti. Forse andrebbero ascoltati».
Da qui le 534 osservazioni che saranno passate al vaglio una ad una per poi decidere quali accogliere e quali ancora cestinare. «Siamo soddisfatti della partecipazione di cittadini e categorie economiche: vedremo adesso quali sono i contributi da ritenersi pertinenti. Nel frattempo abbiamo pubblicato un bando per individuare i due professionisti che si occuperanno della loro catalogazione per poi iniziare a lavorare a tutto l’iter. Alcune proposte di interesse pubblico — prosegue Mazzoni — saranno di fatto oggetto di varianti già prima dell’estate. Quanto meno questo è il nostro auspicio».
Contributi, o osservazioni che si rifanno a problematiche legate a comparti, a interventi sull’esistente, a migliorie, ampliamenti, intese che riguardano i rapporti fra soggetto pubblico e i privati. E ovviamente anche a rendere edificabile quello che edificabile non è e non potrà essere. Nel frattempo, più che dall’opposizione che ha già manifestato una particolare contrarietà su questa procedura ribadendo la validità del regolamento urbanistico in vigore, c’è da registrare qualche perplessità nella maggioranza. «Sono per la costruzione zero e quindi invito l’assessore Mazzoni — aveva detto durante l’ultima seduta consiliare il capogruppo Alberto Giovannetti — a riflettere prima di dare il via a un nuovo regolamento. Quello attuale basta e avanza, tanto non funziona». Giovannetti che ha poi detto la sua anche sulle agevolazioni urbanistiche previste e già adottate dal consiglio comunale, per l’apertura di nuovi bar e ristoranti nel centro storico. «Alcuni esercenti — rimarca Giovannetti — non sono d’accordo, dicono che non ce n’è bisogno, visto l’alto numero di attività già presenti. Forse andrebbero ascoltati».
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