Il Tirreno

Versilia

Nel futuro dell’Arlecchino di Lido ci sarà la demolizione

di Cesare Bonifazi
Nel futuro dell’Arlecchino di Lido ci sarà la demolizione

Il complesso in stato di degrado rimarrà comunque un polo commerciale 

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. La demolizione dell’Arlecchino pare sia la via più plausibile per mettere mano a quel fabbricato a ridosso di piazza Castracani lungo la Passeggiata di Lido di Camaiore. Luogo che da anni deve essere riqualificato. La distruzione però non significa che dalle sue ceneri non nasca niente: quella resterà comunque una zona commerciale e non sarebbe esclusa l’idea di contattare grandi marchi dell’imprenditoria per ricostruire nella zona demolita. Con la chiusura del bar da qualche mese e il concorso di idee bandito dal Comune c’è molto più che una possibilità affinché ciò avvenga.
«La struttura è abbastanza compromessa e va sicuramente valutato se il restauro sia davvero conveniente - dice il sindaco Alessandro Del Dotto - quella della demolizione è l’ipotesi più che percorribile solo in un’ottica di ricostruzione. Dato che la struttura si trova vicino al mare inoltre ci sono dei vincoli paesaggistici, imposti anche dalla Regione, che dovrebbero essere rispettati». La nuova struttura infatti non dovrebbe essere alta più di 16 metri e dovrebbe rispettare la volumetria della costruzione precedente.

Un’opzione che ovviamente non ha lasciato indifferenti il sindaco e il suo assessore Carlo Alberto Carrai che stanno pensando di contattare dei grandi brand internazionali che siano anche connotati a livello architettonico. Tra questi ci potrebbero essere, per esempio, Apple e Smart, che per i loro punti vendita utilizzano strutture architettoniche ben precise. Il progetto è ovviamente in fase di studio e si attende che le buste con le varie proposte inviate dalla popolazione e dai tecnici vengano aperte. L’iniziativa dell’amministrazione di raccogliere le idee è infatti arrivata alla sua conclusione (il termine era gennaio scorso) ma le proposte sarebbero ancora chiuse dentro alle buste: l’amministrazione non avrebbe intenzione di aprirle, fanno sapere, fino a dopo il voto.

L’area interessata dal progetto però comprende non solo la zona antistante piazza Castracani ma anche il futuro parco urbano di ex-Bussoladomani, ormai in via di apertura, il complesso delle “Fattorie”, composto dai cascinali storici dell’ex tenuta agricola denominata Rolandi-Ricci (conosciuta oggi come Benelli), collegata con il parco Mazzini e quello di via Medaglie d’Oro dall’altissimo valore ambientale. Questo sistema di parchi si uniscono tramite il viale Bernardini fino appunto alla zona dell’Arlecchino, a Piazza Brodolini e a Piazza Castracani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web