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La Mover ripavimenterà Terrazza della Repubblica

di Donatella Francesconi
La Mover ripavimenterà Terrazza della Repubblica

La scelta dell’amministrazione Del Ghingaro che rinuncia al parcheggio a silos nell’area dell’ex Gasometro. Delibera al voto del consiglio comunale domani

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VIAREGGIO. Addio al parcheggio a silos nell’area ex Gasometro, e via libera alla pavimentazione della Terrazza della Repubblica. Così la scelta dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, ed ecco svelata - dalla delibera che va in consiglio comunale domani - la “bomba per la Terrazza” che il vice sindaco Valter Alberici aveva recentemente annunciato partecipando alla cena organizzata per l’inaugurazione del nuovo negozio Silvia Bini in Passeggiata.
La delibera «individua in sostituzione della realizzazione del parcheggio denominato ex Gasometro» una serie di altri interventi «da realizzare le somme versate dal socio privato per l’acquisizione delle azioni di nuova emissione di Mover e per il relativo sovraprezzo».
L’intervento sulla Terrazza è così definito: «Ricostruzione dell’area pedonale, tratto compreso tra Fossa dell’Abate e via Alfredo Catalani, in cui verranno realizzati anche percorsi pedonali per non vedenti e implementati in particolare i servizi connessi alla mobilità ciclabile quale parte integrante di quella complessiva»,
Entrambe le aree, quella della Terrazza e quella di viale Europa vengono affidate a Mover «per la gestione della sosta, dei servizi attinenti la mobilità elettrica, pedonale e ciclabile ricompresi nell’articolo 1 del contratto».
Un contratto che nasce con la parziale privatizzazione di Mover, bando di gara del 2012 con un solo partecipante (il secondo viene escluso ancora prima dell’apertura delle buste), vinto dall’Impresa Del Pistoia, ieri di Paolo Del Pistoia, oggi del figlio Mario che di Mover è stato a lungo amministratore delegato.
Tra i passaggi che sono parte fondante della privatizzazione anche il trasferimento a Mover (ancora tutta pubblica) del terreno dell’ex gasometro per aumentare il valore della società in via di bando di gara. Operazione avvenuta con tanto si stima del terreno fatta fare dall’allora amministrazione comunale del sindaco Luca Lunardini.
A questo va aggiunto che i due parcheggi - ex Gasometro e scambiatore alla Migliarina, ad oggi mai realizzati - erano definiti, nel capitolato di gara. come «investimenti a realizzare in tempi rapidi». Investimenti ai quali il socio privato è chiamato a «partecipare per quota parte agli impegni finanziari per la realizzazione, da attuarsi nei primi 5 anni della gestione, delle opere previste che si ammortizzeranno nei successivi 30 anni dall’avvenuta realizzazione delle stesse».
Oggi si va dunque ad incidere con il bisturi quella gara, senza contare il valore delle opere della società che - a 35 anni dalla privatizzazione - saranno destinate a rimanere all’Ente pubblico.
A tutto ciò si aggiunge quanto scritto dal dirigente del Comune, Franco Allegretti, sul finire dello scorso anno nella segnalazione di «inadempienza» dell’azienda pubblico-privata, segnalazione accompagnata dalla lunga relazione che lo stesso Allegretti - oggi rimosso da tutti gli incarichi più significativi - aveva consegnato nel 2015 al commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo.

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