Il dolore
Le imprese sorridono «Però non c’è nessuno che fa promozione»
Ottimismo anche per 25 aprile e gli appuntamenti di nautica «Non possiamo fare tutto da soli: i Comuni ci supportino»
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VIAREGGIO. «Noi ci crediamo, lo stiamo dimostrando. Ma non possiamo fare tutto da soli. Dateci una mano». Finiti i tempi dei contributi pubblici, le imprese turistiche della Versilia chiedono alle amministrazioni locali un supporto. Soprattutto in termini di promozione. Il vuoto lasciato dall’Apt Versilia — abolita da tempo — non è mai stato riempito. Neppure dalla società Toscana Promozione. Senza contare che i Comuni si perdono spesso tra rivalità e campanilismi. Una caratteristica dei versiliesi e di chi li amministra. Ma oggi più che mai ridicola.
«Che cosa penso della mancanza di grandi appuntamenti a Pasqua? Diciamo che contiamo molto sui prossimi legati alla nautica — afferma Elisabetta Bellotti dell’hotel Garden, presidente di Federalberghi Viareggio — inoltre per il ponte del 25 aprile c’è il campionato delle majorettes. L’obiettivo deve essere quello di trainare i periodi più spenti dal punto di vista turistico». Bellotti, che dice di apprezzare il lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Viareggio, chiede «di fare più e meglio sulla promozione turistica. Da quando non c’è più l’Apt si fa fatica, da questo punto di vista. La Pasqua è andata bene, ma dai Comuni ci aspettiamo che collaborino. E che ragionino come Versilia».
Il bilancio del ponte pasquale è positivo: esultano i balneari, con il loro presidente Pietro Guardi, esultano i ristoranti e gli hotel. Paolo Corchia del President di Forte dei Marmi, a capo di Federalberghi Toscana, è soddisfatto per il ritorno dei connazionali (leggi box in alto). «Siamo ottimisti anche per il 25 aprile e per quanto accadrà con il salone della nautica tra 11 e 14 maggio. Che dovrà essere un appuntamento fisso», dice.
Per quanto riguarda il futuro, invece, Assohotel Confesercenti si dice preoccupata. «La situazione in questa prima parte dell’anno — si legge in una nota — non è stata affatto confortante e non lo sono neppure le previsioni per la stagione che sta iniziando. Notiamo con molta soddisfazione che l’amministrazione si dà da fare per restituire decoro a Viareggio, ma sappiamo molto bene che qualsiasi sforzo, se non è accompagnato da campagne efficaci di marketing e promozione, oltre che da un’accurata selezione e programmazione di eventi, sarà vano sotto il profilo del rilancio turistico».
Secondo la Confesercenti «la sofferenza delle attività alberghiere (ma non solo di quelle) è grandissima e non accenna a diminuire. Lavorare anche bene, ma solo due mesi, non è sufficiente a pagare tasse e gli alti costi di gestione — prosegue il comunicato — Fra l’altro la città e la zona hanno ancora tantissime potenzialità e suscitano l’interesse di molti potenziali visitatori. Ma senza una politica attiva e mirata di promozione, in una situazione di crisi e di forte concorrenza, l’offerta, per quanto buona, non incontrerà mai la domanda. E da questo punto di vista purtroppo ci pare che si stia facendo troppo poco. I privati, singolarmente o associati in gruppi, consorzi, associazioni, cercano di fare il possibile, ma si scontrano contro mille difficoltà, non ultima la mancanza di risorse, oltre a risentire anche della carenza di direzione e coordinamento da parte dell’amministrazione comunale. Più volte ci è stato assicurato che intendono agire tenendo conto delle competenze e in stretto contatto con gli imprenditori, ma finora questi buoni propositi non hanno visto applicazione».
«Per quanto riguarda le risorse - prosegue la nota - facciamo presente che esiste una tassa di scopo come quella di soggiorno, che a questo dovrebbe servire, ma che invece è stata utilizzata per altre cose senza dubbio importanti, ma che sono solo collaterali al fine turistico. Nonostante le risorse del 2016 siano state altissime, non è andato assolutamente nulla alla promozione e alla creazione di eventi e non vorremmo che questo accadesse anche per il ricavato del 2017. La ripartizione che era stata fatto degli introiti del 2016, prevedeva 250.000 euro per servizi al turismo e fra questi ci dovevano essere anche i contributi alla promozione e al marketing, cose che al giorno d’oggi non si improvvisano più. Ma questi soldi - conclude Confesercenti - il turismo non li ha visti per nulla». (m.t.)
«Che cosa penso della mancanza di grandi appuntamenti a Pasqua? Diciamo che contiamo molto sui prossimi legati alla nautica — afferma Elisabetta Bellotti dell’hotel Garden, presidente di Federalberghi Viareggio — inoltre per il ponte del 25 aprile c’è il campionato delle majorettes. L’obiettivo deve essere quello di trainare i periodi più spenti dal punto di vista turistico». Bellotti, che dice di apprezzare il lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Viareggio, chiede «di fare più e meglio sulla promozione turistica. Da quando non c’è più l’Apt si fa fatica, da questo punto di vista. La Pasqua è andata bene, ma dai Comuni ci aspettiamo che collaborino. E che ragionino come Versilia».
Il bilancio del ponte pasquale è positivo: esultano i balneari, con il loro presidente Pietro Guardi, esultano i ristoranti e gli hotel. Paolo Corchia del President di Forte dei Marmi, a capo di Federalberghi Toscana, è soddisfatto per il ritorno dei connazionali (leggi box in alto). «Siamo ottimisti anche per il 25 aprile e per quanto accadrà con il salone della nautica tra 11 e 14 maggio. Che dovrà essere un appuntamento fisso», dice.
Per quanto riguarda il futuro, invece, Assohotel Confesercenti si dice preoccupata. «La situazione in questa prima parte dell’anno — si legge in una nota — non è stata affatto confortante e non lo sono neppure le previsioni per la stagione che sta iniziando. Notiamo con molta soddisfazione che l’amministrazione si dà da fare per restituire decoro a Viareggio, ma sappiamo molto bene che qualsiasi sforzo, se non è accompagnato da campagne efficaci di marketing e promozione, oltre che da un’accurata selezione e programmazione di eventi, sarà vano sotto il profilo del rilancio turistico».
Secondo la Confesercenti «la sofferenza delle attività alberghiere (ma non solo di quelle) è grandissima e non accenna a diminuire. Lavorare anche bene, ma solo due mesi, non è sufficiente a pagare tasse e gli alti costi di gestione — prosegue il comunicato — Fra l’altro la città e la zona hanno ancora tantissime potenzialità e suscitano l’interesse di molti potenziali visitatori. Ma senza una politica attiva e mirata di promozione, in una situazione di crisi e di forte concorrenza, l’offerta, per quanto buona, non incontrerà mai la domanda. E da questo punto di vista purtroppo ci pare che si stia facendo troppo poco. I privati, singolarmente o associati in gruppi, consorzi, associazioni, cercano di fare il possibile, ma si scontrano contro mille difficoltà, non ultima la mancanza di risorse, oltre a risentire anche della carenza di direzione e coordinamento da parte dell’amministrazione comunale. Più volte ci è stato assicurato che intendono agire tenendo conto delle competenze e in stretto contatto con gli imprenditori, ma finora questi buoni propositi non hanno visto applicazione».
«Per quanto riguarda le risorse - prosegue la nota - facciamo presente che esiste una tassa di scopo come quella di soggiorno, che a questo dovrebbe servire, ma che invece è stata utilizzata per altre cose senza dubbio importanti, ma che sono solo collaterali al fine turistico. Nonostante le risorse del 2016 siano state altissime, non è andato assolutamente nulla alla promozione e alla creazione di eventi e non vorremmo che questo accadesse anche per il ricavato del 2017. La ripartizione che era stata fatto degli introiti del 2016, prevedeva 250.000 euro per servizi al turismo e fra questi ci dovevano essere anche i contributi alla promozione e al marketing, cose che al giorno d’oggi non si improvvisano più. Ma questi soldi - conclude Confesercenti - il turismo non li ha visti per nulla». (m.t.)
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