Il dolore
il progetto “cresco sicuro”
Vigili urbani nelle scuole per la sicurezza stradale
CAMAIORE. Si è appena concluso, per l’anno scolastico 2016-2017, il progetto “Cresco Sicuro”, promosso dalla polizia municipale e dal Comune di Camaiore in collaborazione con l’azienda Usl Toscana...
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CAMAIORE. Si è appena concluso, per l’anno scolastico 2016-2017, il progetto “Cresco Sicuro”, promosso dalla polizia municipale e dal Comune di Camaiore in collaborazione con l’azienda Usl Toscana Nord Ovest, l’Aci di Lucca e l’associazione motociclistica Perla del Tirreno. Il progetto ha coinvolto gli istituti comprensivi del territorio in un percorso formativo di educazione stradale e di educazione alla legalità, finalizzato a sensibilizzare i più giovani sull’importanza del rispetto del codice della strada.
Obiettivo del progetto è prevenire comportamenti rischiosi attraverso la formazione dei giovani, prossimi utenti stradali, e favorire la diminuzione degli incidenti stradali, il 90% dei quali è dovuto all’errore umano. Tra i fattori più comuni di rischio: elevata velocità, distrazione dovuta a uso del telefonino e dell’autoradio, mancato rispetto della distanza di sicurezza, caratteristiche del veicolo, assunzione di droga e alcol.
Il primo incontro con gli studenti si è svolto il 23 marzo presso l’istituto di Lido di Camaiore. I successivi martedì 4 aprile a Capezzano e lunedì 10 aprile nel capoluogo.
La polizia municipale, nel corso degli incontri, ha approfondito soprattutto i contenuti riguardanti regole e comportamenti previsti dal codice della strada. Gioia Farioli, formatrice regionale esperta di life Skills, dell’Usl e Maria Vittoria Sturaro del comitato Non la Bevo si sono confrontate con i ragazzi sul fenomeno dell’abuso di alcool, indagando sulle motivazione che spingono i più giovani a bere e sulla loro percezione del fenomeno in termini di rischi per la salute e per la sicurezza. Hanno inoltre cercato di far riflettere i ragazzi sulle influenze sociali che subiscono e sui condizionamenti che ricevono dai messaggi pubblicitari ingannevoli, cercando di sollecitare il loro senso critico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Obiettivo del progetto è prevenire comportamenti rischiosi attraverso la formazione dei giovani, prossimi utenti stradali, e favorire la diminuzione degli incidenti stradali, il 90% dei quali è dovuto all’errore umano. Tra i fattori più comuni di rischio: elevata velocità, distrazione dovuta a uso del telefonino e dell’autoradio, mancato rispetto della distanza di sicurezza, caratteristiche del veicolo, assunzione di droga e alcol.
Il primo incontro con gli studenti si è svolto il 23 marzo presso l’istituto di Lido di Camaiore. I successivi martedì 4 aprile a Capezzano e lunedì 10 aprile nel capoluogo.
La polizia municipale, nel corso degli incontri, ha approfondito soprattutto i contenuti riguardanti regole e comportamenti previsti dal codice della strada. Gioia Farioli, formatrice regionale esperta di life Skills, dell’Usl e Maria Vittoria Sturaro del comitato Non la Bevo si sono confrontate con i ragazzi sul fenomeno dell’abuso di alcool, indagando sulle motivazione che spingono i più giovani a bere e sulla loro percezione del fenomeno in termini di rischi per la salute e per la sicurezza. Hanno inoltre cercato di far riflettere i ragazzi sulle influenze sociali che subiscono e sui condizionamenti che ricevono dai messaggi pubblicitari ingannevoli, cercando di sollecitare il loro senso critico.
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