La manifestazione
E se non basta ecco quali sono le alternative
Dal percorso avventura di Candalla allo shopping tra Viareggio e Forte
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VIAREGGIO. Se dieci proposte non bastano, il problema è di agevole, rapida ed efficace risoluzione. Le alternative abbracciano gusti inevitabilmente diversi, perché tale è l’età, il genere e il background culturale di chi li possiede. Talvolta il modo in cui trascorrere una giornata è una questione di colori. Il blu non è solo quello del mare, ma anche dei fiumi e dei torrenti.
A Candalla, località tra Camaiore e Casoli, lungo la valle del rio Lombricese è segnalato un itinerario particolare. Il rumore del corso d’acqua fa da colonna sonora a un percorso delle sembianze fiabesche, tra le rovine di antichi laboratori (opifici, mulini, frantoi e quant’altro).
Da Candalla a Malbacco, comune di Seravezza. Qui si sono fermate vere e proprie piscine naturali. Le temperature sono basse, talvolta glaciali, ma lo spettacolo è garantito. I più impavidi possono anche tuffarsi (da un’altezza di circa dieci metri) o provare lo scivolo venutosi a formatore a causa della forza erosiva del torrente Serra, che ha plasmato la parete rocciosa.
E poi c’è il verde. Delle pinete (quelle di Viareggio, Levante e Ponente: qui si fa jogging o si portano a spasso i bambini) e dei parchi. Come quello della Versiliana, d’estate location di incontri e concerti, ma meritevole di essere visitato in ogni periodo dell’anno.
Trabocca di storia (e storie) la Pieve di Michelangelo ad Azzano (Seravezza), non lontano dalle cave di marmo, materiale con cui è stata costruita prima del Mille. Ma la Versilia è piena di musei, monumenti e ville storiche. A Viareggio cerca di tornare agli antichi splendori Villa Argentina, in una città dove gli elogi alla cultura non mancano, tra Villa Paolina e Gamc (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea), oltre al museo del Carnevale all’interno della Cittadella e a quello della Marineria in Darsena. A Valdicastello – frazione collinare di Pietrasanta - si trova invece la Casa Natale di Giosuè Carducci, recentemente riaperta al pubblico dopo una fase di restauro, mentre è situato al secondo piano di Palazzo Panichi, in piazza Duomo, il museo Barsanti, dedicato all’inventore del motore a scoppio, aperto per le festività di Pasqua come gli altri musei cittadini, mentre in piazza campeggiano i peperoncini di Giuseppe Carta. A Camaiore, in piazza Francigena, il Civico Museo Archeologico ospita (e valorizza) numerose testimonianze storiche del territorio dalla Preistoria al Medioevo fino all’età protoindustriale. E per chi della cultura, della natura e delle escursioni ne ha abbastanza o proprio non ne vuol sentire parlare, c’è sempre la soluzione dello shopping, buona per ogni occasione, per la gioia di signore e signorine, principalmente. Nella Passeggiata di Viareggio i negozi pullulano, come a Forte dei Marmi. (g.n.)
A Candalla, località tra Camaiore e Casoli, lungo la valle del rio Lombricese è segnalato un itinerario particolare. Il rumore del corso d’acqua fa da colonna sonora a un percorso delle sembianze fiabesche, tra le rovine di antichi laboratori (opifici, mulini, frantoi e quant’altro).
Da Candalla a Malbacco, comune di Seravezza. Qui si sono fermate vere e proprie piscine naturali. Le temperature sono basse, talvolta glaciali, ma lo spettacolo è garantito. I più impavidi possono anche tuffarsi (da un’altezza di circa dieci metri) o provare lo scivolo venutosi a formatore a causa della forza erosiva del torrente Serra, che ha plasmato la parete rocciosa.
E poi c’è il verde. Delle pinete (quelle di Viareggio, Levante e Ponente: qui si fa jogging o si portano a spasso i bambini) e dei parchi. Come quello della Versiliana, d’estate location di incontri e concerti, ma meritevole di essere visitato in ogni periodo dell’anno.
Trabocca di storia (e storie) la Pieve di Michelangelo ad Azzano (Seravezza), non lontano dalle cave di marmo, materiale con cui è stata costruita prima del Mille. Ma la Versilia è piena di musei, monumenti e ville storiche. A Viareggio cerca di tornare agli antichi splendori Villa Argentina, in una città dove gli elogi alla cultura non mancano, tra Villa Paolina e Gamc (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea), oltre al museo del Carnevale all’interno della Cittadella e a quello della Marineria in Darsena. A Valdicastello – frazione collinare di Pietrasanta - si trova invece la Casa Natale di Giosuè Carducci, recentemente riaperta al pubblico dopo una fase di restauro, mentre è situato al secondo piano di Palazzo Panichi, in piazza Duomo, il museo Barsanti, dedicato all’inventore del motore a scoppio, aperto per le festività di Pasqua come gli altri musei cittadini, mentre in piazza campeggiano i peperoncini di Giuseppe Carta. A Camaiore, in piazza Francigena, il Civico Museo Archeologico ospita (e valorizza) numerose testimonianze storiche del territorio dalla Preistoria al Medioevo fino all’età protoindustriale. E per chi della cultura, della natura e delle escursioni ne ha abbastanza o proprio non ne vuol sentire parlare, c’è sempre la soluzione dello shopping, buona per ogni occasione, per la gioia di signore e signorine, principalmente. Nella Passeggiata di Viareggio i negozi pullulano, come a Forte dei Marmi. (g.n.)
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