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Slitta la chiusura della farmacia di Porta a Lucca 

Slitta la chiusura della farmacia di Porta a Lucca 

Rinviato a settembre il trasloco nell’area Conad sull’Aurelia Soddisfatti i residenti del centro contrari all’operazione

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PIETRASANTA. Tempi lunghi per il trasloco della farmacia comunale. Notizia che, come da facili previsioni, sarà accolta con una certa soddisfazione nella zona di Porta a Lucca, dove ha la sede la stessa farmacia che, vista la situazione attuale, resterà aperta e quindi operativa in zona per tutta l’estate. Come noto l’amministrazione comunale alla luce dei riscontri economici, tutt’altro che esaltanti dell’Azienda farmaceutica spalmati su vari esercizi di bilancio, ha da tempo deciso di chiudere a doppia mandata il punto di Porta a Lucca — penalizzato da viabilità complicata e pochi parcheggi — per riaprire in un’altra zona del territorio. Dove? Lo spazio individuato è quello che si affaccia lungo la via Aurelia, per intendersi nell’area Conad: l’accordo di massima per lo stabile c’è, ma al momento il contratto fra le parti non è ancora stato firmato ed il motivo si cela proprio dietro un iter che si sta rivelando molto più lungo e tortuoso del previsto.
In linea di massima sia il sindaco Massimo Mallegni che il presidente dell’Azienda speciale farmaceutica, Gianluca Duranti, avevano ipotizzato nella prima settimana di giugno l’apertura della nuova sede, così non sarà anche se dal palazzo commentano cauti.
«Al momento non ci sono certezze sulle tempistiche: a breve convocheremo la conferenza dei servizi — fa sapere Mallegni — poi si renderà necessario il passaggio in consiglio comunale».
Anche a volere accelerare i tempi, prima di un mese la questione non potrà essere affrontata in ambito istituzionale: di conseguenza il trasloco andrà a concretizzarsi, con ogni probabilità, nel mese di settembre.
Dicevamo della soddisfazione da parte dei residenti di Porta a Lucca: la farmacia comunale, e non da oggi, è del resto vista come un importante riferimento per chi abita all’interno delle mura cittadine. E infatti la decisione di chiuderla, per riaprirla altrove, è stata motivo di perplessità e proteste. Sono però i numeri, di bilancio, a condannare l’ubicazione attuale: ad esempio nel 2015 mentre a Porta a Lucca si battevano 110 scontrini al giorno, quella di Vaiana ne faceva 280, quella di Vittoria Apuana 320, quella ancora di Corsanico 285. Anche se, sotto l’amministrazione Lombardi, il saldo negativo di fine anno era passato da 85mila euro a venticinquemila così come sono risultati incoraggianti i dati della gestione Duranti. Non tali, però, da portare ad un ripensamento sulla chiusura: che si farà, anche se solamente dopo l’estate.
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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