Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Premiato il poliziotto eroe della Versilia per l’indagine sulla strage

di Donatella Francesconi
Premiato il poliziotto eroe della Versilia per l’indagine sulla strage

Encomio a Simone Giuli, agente della Polfer in forza alla Procura per le indagini sul disastro del 29 giugno 2009

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VIAREGGIO. Nel giorno della Festa della polizia, tra i riconoscimenti anche quello più che meritato per Simone Giuli, assistente capo della Polfer, ex allenatore del Viareggio calcio, per avere — così si legge nella motivazione — «con notevole professionalità, collaborato con la Procura della Repubblica ad un’importante indagine avente ad oggetto un disastro ferroviario» . Il disastro ferroviario è quello di Viareggio, 29 giugno 2009, trentadue morti, tre anni di indagini e sette di iter giudiziario, comprensivi del processo che ha visto condannati, tra gli altri, chi era all’epoca dei fatti ai vertici delle aziende di Ferrovie.

Giuli è stato colui che ha lavorato all’informatizzazione del voluminoso fascicolo, è l’uomo sul quale hanno potuto fare affidamento i pm Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, ma anche gli avvocati di tutte le parti in causa. Sempre disponibile, preparato, paziente, Giuli si è rivelato una risorsa fondamentale per chi si sia trovato a lavorare con lui.

I familiari delle vittime hanno imparato a conoscerlo nel tre anni durante i quali è sempre stato sui banchi dell’accusa - a fianco dei pm ed insieme ai loro consulenti e agli altri componenti della squadra Polfer che alle indagini ha lavorato - a maneggiare gli strumenti informatici necessari per portare in aula foto, video, slide che compongono le migliaia di pagine del fascicolo della Procura di Lucca.

Per il commissariato di Forte, l’encomio è andato - invece- a: Enrico Parrini, vice questore aggiunto; Mirco Del Chiaro (ispettore capo); Walter Rossi e Fabio Martinelli (entrambi sovrintendenti capo); Maurizio Bonaguidi, Roberto Licciardi, Giacomo Castagnini, Vincenzo Mastrolia (tutti assistente capo); Andrea Cappellano (assistente). La motivazione è: «Per aver diretto, coordinato ed espletato una complessa attività investigativa, conclusa con l’individuazione e l’arresto di un sodalizio criminale responsabile di un efferato omicidio a scopo di rapina» .

Per il commissariato di Viareggio, lode ad Antonio Viscusi, sovrintendente capo, «per l’arresto con determinazione operativa e professionalità di due cittadini tunisini, rei di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti».

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