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Manifesto di pace a S. Anna: «Il mondo se lo ricordi»
VIAREGGIO. Impossibile che il pensiero non vada lì, a quelle foto dei giorni scorsi a margine del G7 che si è tenuto a Lucca, questi giorni di Pasqua che sulla pace obbligano a riflettere anche chi...
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VIAREGGIO. Impossibile che il pensiero non vada lì, a quelle foto dei giorni scorsi a margine del G7 che si è tenuto a Lucca, questi giorni di Pasqua che sulla pace obbligano a riflettere anche chi non è cristiano, mentre si addensano sul pianeta nubi di guerra.
«Il Manifesto per la pace: c’eravamo tutti Sant’Anna di Stazzema», è la provocazione proposta dal sindaco di Viareggio , Giorgio Del Ghingaro, nella giornata del venerdì Santo: «Angelino Alfano, ministro degli esteri italiani; Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza; Rex Tillerson, segretario di Stato Usa; gli ambasciatori di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, i sette sindaci della Versilia. Insieme abbiamo sfilato davanti all’Ossario, deposto corone, firmato un documento di pace».
È stata, impossibile negarlo, «una giornata storica per Sant’Anna di Stazzema e per la Versilia tutta», continua Del Ghingaro: «Gli occhi del mondo erano puntati su quel fazzoletto di terra che si affaccia sul mare da una terrazza di una bellezza indescrivibile che, il 12 agosto 1944, fu teatro di un crimine contro l’umanità». Perché a Sant’Anna furono «massacrati dai nazifascisti 560 innocenti». Una delle stragi che la ritirata dell’esercito tedesco dall’Italia ha lasciato dietro di se’ in una lunga scia di sangue.
Sotto gli occhi del mondo, quel giorno a Sant’Anna - conclude il sindaco Del Ghingaro - «ci hanno visto mentre dicevamo “Questo luogo è testimone: mai più vittime innocenti”. Mai più. Sono passati quattro giorni...».
E non c’è davvero da aggiungere nient’altro. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il Manifesto per la pace: c’eravamo tutti Sant’Anna di Stazzema», è la provocazione proposta dal sindaco di Viareggio , Giorgio Del Ghingaro, nella giornata del venerdì Santo: «Angelino Alfano, ministro degli esteri italiani; Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza; Rex Tillerson, segretario di Stato Usa; gli ambasciatori di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, i sette sindaci della Versilia. Insieme abbiamo sfilato davanti all’Ossario, deposto corone, firmato un documento di pace».
È stata, impossibile negarlo, «una giornata storica per Sant’Anna di Stazzema e per la Versilia tutta», continua Del Ghingaro: «Gli occhi del mondo erano puntati su quel fazzoletto di terra che si affaccia sul mare da una terrazza di una bellezza indescrivibile che, il 12 agosto 1944, fu teatro di un crimine contro l’umanità». Perché a Sant’Anna furono «massacrati dai nazifascisti 560 innocenti». Una delle stragi che la ritirata dell’esercito tedesco dall’Italia ha lasciato dietro di se’ in una lunga scia di sangue.
Sotto gli occhi del mondo, quel giorno a Sant’Anna - conclude il sindaco Del Ghingaro - «ci hanno visto mentre dicevamo “Questo luogo è testimone: mai più vittime innocenti”. Mai più. Sono passati quattro giorni...».
E non c’è davvero da aggiungere nient’altro. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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