La manifestazione
La proposta choc: abbattere il Comune per rifare la piazza
Le alternative sarebbero l’ex Camera del Lavoro, l’ex palazzo della Pretura, le strutture delle circoscrizioni
VIAREGGIO. A Villa Argentina si è svolta una conferenza stampa per presentare la richiesta di abbattimento del municipio richiesta avanzata dal Comitato 2 Maggio, della Fondazione Milziade Caprili, da ViareggioOK, da Officina “Dada Boom”, da Repubblica Viareggina e dal comitato versiliese per la verità sulla morte di Pier Paolo Pasolini.
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«Noi cittadine e cittadini di Viareggio - recita la nota diffusa - sottoscriviamo questo appello affinché la nostra città torni ad avere la sua Piazza “Grande” (Nieri e Paolini) libera da quel fabbricato che da troppi decenni l’ha sfigurata».
Si parla ovviamente dell’edificio dove adesso c’è il municipio. «L’edificazione del palazzo comunale nella piazza più amata dal popolo viareggino fu un errore. Nella seconda decade degli anni Duemila questo errore deve essere corretto. Il Palazzo comunale è in condizioni pessime. Un edificio ormai fatiscente e insufficiente per la nostra città. Una bruttura per chiunque, viareggini e non, che lo veda».
La nota continua con una controproposta: «Ci sono molti palazzi e strutture pubbliche inutilizzate che potrebbero accogliere una decentralizzazione razionale ed efficiente degli uffici comunali. L’ex Camera del Lavoro, l’ex palazzo della Pretura, le strutture delle circoscrizioni, solo per fare pochi esempi. Potrebbero diventare utili luoghi per l’accoglienza degli uffici oggi nel palazzo comunale. Sappiamo benissimo che ci sono altre urgenze, anche drammatiche. Ma il tema della riqualificazione della città attraverso la restituzione di un luogo di aggregazione che fa parte da secoli della storia e della cultura della città è un tema ugualmente fondamentale. La questione economica non è ovviamente secondaria. Anzi - continuano - Noi pensiamo che i canali di finanziamento europei, di cui la nostra città si è sempre in larga parte disinteressata, possano rappresentare una prima opzione di lavoro. Inoltre, finanziamenti del governo nazionale e regionale dedicati alla riqualificazione delle aree urbane rappresentano una seconda opzione percorribile. Insomma, le strade esistono».
Non mancano i toni di critica: «Quello che finora è clamorosamente mancata è la volontà politica di restituire un tale luogo alla città. Una piazza che assumerebbe connotati positivi anche per i turisti durante i periodi estivi e non solo. I commercianti potrebbero, in particolar modo quelli del centro, avere un notevole ritorno economico che oggi non hanno. Noi pensiamo a un concorso di idee e progetti per ridare vita alla più amata piazza della città. Occorre però la volontà politica e il coraggio delle scelte».
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