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Il capo della polizia ricorda Lombardi ucciso nella strage del 1975
Il poliziotto Giuseppe Lombardi, ucciso dai banditi assieme a Gianni Mussi e ad Armando Femiano nella strage di Querceta del 1975
VIAREGGIO. Il capo della polizia Franco Gabrielli, viareggino di nascita, ha commemorato ieri il poliziotto Giuseppe Lombardi, ucciso dai banditi assieme a Gianni Mussi e ad Armando Femiano nella strage di Querceta del 1975.
«La cura della memoria è salvaguardia delle persone che hanno donato la vita per gli altri»: così il capo della polizia Gabrielli si è espresso durante il suo intervento a Rocchetta a Volturno (Isernia), dove ha partecipato alla cerimonia commemorativa. Lombardi, appuntato di polizia, era infatti originario del Molise: aveva 54 anni il 22 ottobre 1975 quando venne falciato dai colpi di mitra di due banditi ricercati per rapine, poi dichiaratisi fiancheggiatori della lotta armata di matrice rossa. Ieri i familiari hanno donato la Medaglia d’oro al valor civile con cui Lombardi fu decorato al Museo internazionale delle guerre di Rocchetta. Allo stesso museo la polizia ha donato una divisa storica sulla quale la medaglia è stata apposta. «Il senso del rispetto degli altri - ha detto ancora Gabrielli - gli è costato la vita». Alla cerimonia erano presenti i figli di Giuseppe Lombardi: Angelo, Michele e Nadia, arrivati da Viareggio. I figli hanno voluto sottolineare il legame con il Molise, ricordando che il padre è sepolto a Monteroduni (Isernia), paese di cui era originario.
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