Sicurezza
del dotto
«Gaia non aggiunga ulteriori rischi di inquinamento per il nostro mare»
VIAREGGIO. «Mentre sarà in corso la sperimentazione con l’acido peracetico, Arpat monitorerà tutti gli impianti della depurazione», annuncia il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che ieri ha...
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VIAREGGIO. «Mentre sarà in corso la sperimentazione con l’acido peracetico, Arpat monitorerà tutti gli impianti della depurazione», annuncia il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che ieri ha parlato con il direttore dell’Agenzia regionale per l’ambiente, Marcello Mossa Verre. La prima fase della sperimentazione, ricorda Del Dotto, prevede il monitoraggio delle acque, anche quelle di mare, oltre che quelle dentro ed immediatamente fuori dalle idrovore. Ma se in mare finiscono i «liquami non depurati» che Arpat e Capitaneria hanno trovato nel Fosso Farabola in questi giorni, le misurazioni daranno inevitabilmente risultati negativi. «Il mio avversario è l’inquinamento», continua il sindaco del Comune che la Regione ha indicato come capofila per gli interventi sulla balneabilità: «E con Giorgio Del Ghingaro in queste ore ci siamo chiariti. La mia preoccupazione non è certo il Comune di Viareggio, ma Gaia. Azienda idrica alla quale io stesso, su sollecitazione continua dei cittadini, ho più volte denunciato il malfunzionamento del depuratore di via Fratelli Rosselli, a Lido. Il risultato finale deve essere avere un mare che non riceve acque sporche. Perché la sperimentazione che la Regione sta avviando, nell’ambito dell’accordo di programma, è mirata a che i liquami non vadano in mare. Come sindaco del Comune responsabile di quell’accordo di programma oggi mi preoccupo che Gaia non aggiunga fattori di rischio ulteriori per il mare».
Del Dotto chiarisce anche la questione delle cifre necessarie alla sperimentazione in avvio subito dopo Pasqua, con la prima fase relativa alla analisi delle acque per l’applicazione del peracetico in micro quantità. L’intera operazione è finanziata dalla Regione per 1 milione e 850.000 euro. Al momento ne sono già stati spesi 900.000. Il rimanente è quanto necessario per i prossimi due anni della sperimentazione «che inizia da quando accendiamo l’impianto». Il timore è che i costi crescano: «L’assessore di Viareggio, Federico Pierucci - conclude Del Dotto - ha chiesto che eventuali aumenti se li accolli la Regione. E siamo stati tutti d’accordo». (d.f.)
Del Dotto chiarisce anche la questione delle cifre necessarie alla sperimentazione in avvio subito dopo Pasqua, con la prima fase relativa alla analisi delle acque per l’applicazione del peracetico in micro quantità. L’intera operazione è finanziata dalla Regione per 1 milione e 850.000 euro. Al momento ne sono già stati spesi 900.000. Il rimanente è quanto necessario per i prossimi due anni della sperimentazione «che inizia da quando accendiamo l’impianto». Il timore è che i costi crescano: «L’assessore di Viareggio, Federico Pierucci - conclude Del Dotto - ha chiesto che eventuali aumenti se li accolli la Regione. E siamo stati tutti d’accordo». (d.f.)
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