Il Tirreno

Versilia

Conferme e novità al Palio dei Micci: ecco il toto-fantini 

di Gabriele Buffoni
Conferme e novità al Palio dei Micci: ecco il toto-fantini 

Sorpresa per Oppito che passa dalla Madonnina alla Cervia Favorito Bresciani che scende in campo ancora con il Pozzo 

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QUERCETA. Tante conferme e pochi volti nuovi tra i fantini che il prossimo 7 maggio concorreranno per aggiudicarsi il gonfalone del Palio dei micci di Querceta numero 62. A Querceta si guarda ora con sempre maggior aspettativa proprio alla prima domenica di maggio, data in cui da tradizione si celebra il giorno più importante di tutti: quello della corsa sui micci, in cui si concorre anche per il Premio Meccheri e l’Alabarda d’Oro (oltre che per le singole competizioni nel Tema e nel Corteo storico).
E mentre musici e sbandieratori intensificano i loro allenamenti, anche in vista dei Giochi di Bandiera di categoria Assoluti (in calendario il 20 e il 21 maggio), l’attenzione di tutti si incentra su quegli “eroi per un giorno” che, in una manciata di giri di campo in groppa ad un asino, si faranno carico di sogni e speranze di una contrada. Per l’ufficialità bisognerà attendere il 24 aprile (termine di presentazione alla Pro Loco), ma il trend delle contrade pare essere quello della conferma. Sicuramente sulla griglia di partenza ci sarà il giovane versiliese Thomas Bresciani con il suo fedele “Don Pippo”: il fantino del Pozzo, vincitore delle ultime due edizioni, è tra i grandi favoriti e proiettato verso il “triplete” (impresa riuscita solo alla Lucertola negli anni’ 60 e, più recentemente, dal Ponte); riconfermata anche la coppia composta da Francesco Ferrari e il miccio “Centolire” (già vincitori nel biennio 2012-2013) che con i colori della Lucertola si attestano a principali avversari dei biancorossi.
Ma la vera notizia è il grande ritorno del “Re del Palio” (con 8 vittorie personali, una nel Leon d’Oro e 7 nella Madonnina) Angelo Oppito: stavolta lo storico fantino, originario di Avellino ma residente da anni nel pisano, gareggerà per la Cervia e proprio contro Bresciani che, anni fa, è stato suo allievo. Probabile la conferma anche per Matteo Antonucci con il Ponte (forse ancora in sella a Nieddera), ma la contrada fa sapere «che ancora non è ufficiale, stiamo vagliando anche opzioni alternative e non escludiamo cambiamenti».
Chi sicuramente ha dato una svolta è stata la Quercia. Per i bianconeri non gareggerà più Mario Manconi (autore dell’ultima vittoria nel 2014) ma una new entry assoluta del nostro Palio: si tratta di Davide Prandi, fantino di Novara con esperienza in varie competizioni in giro per l’Italia e che gareggerà con un’asina della sua scuderia. Il Ranocchio invece si ripresenterà sulla linea di partenza con il giovanissimo Giuseppe Bigicchi: il diciottenne di Pietrasanta — reduce da un tragico incidente stradale che lo scorso ottobre costò la vita al suo amico Dorian Pianca mentre lui se la cavò con una frattura al bacino e una serie di traumi agli arti — tornerà a gareggiare in sella ma — così comunicano dalla contrada gialloverde — insieme ad un miccio diverso da quello del 2016, proveniente da Allumiere (paese nel Lazio dove si corre un altro storico palio con gli asini).
Assoluto riserbo infine da Madonnina e Leon d’Oro: voci non confermate negli ambienti delle due contrade — che nel 2016 corsero rispettivamente con Denis Del Duca e Giuseppe Manconi — sembrano far propendere per un cambiamento, se non del fantino, quantomeno del miccio. Ma, fino al 24 aprile, la linea dettata in merito dai due presidenti pare essere quella del silenzio.

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