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la variante urbanistica 

Nuovi ristoranti in centro gli esercenti si dividono

Nuovi ristoranti in centro gli esercenti si dividono

PIETRASANTA. L’impatto, fanno sapere dal Comune, non sarà particolarmente significativo in termini numerici, ma l’adozione della nuova variante urbanistica che agevola l’apertura nel centro storico...

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PIETRASANTA. L’impatto, fanno sapere dal Comune, non sarà particolarmente significativo in termini numerici, ma l’adozione della nuova variante urbanistica che agevola l’apertura nel centro storico di ristoranti, bar, pizzerie e via dicendo, fa ovviamente discutere. «Siamo intervenuti — ha spiegato l’assessore Daniele Mazzoni durante la seduta consiliare — nei casi in cui la norma risultava carente di specifiche: abbiamo così dato la possibilità di prevedere la destinazione commerciale e per la somministrazione di alimenti e bevande ai piani terra degli edifici ad eccezione della media e grande struttura vendita. Questo prima non era consentito. In realtà con questa variante, più che ai ristoranti, diamo un impulso importante a pasticcerie, pizzerie e soprattutto caffetterie che fino a ieri avevano problemi con il servizio ai tavoli. E parliamo di una risposta, a livello normativo, particolarmente attesa». Ma come da premessa, gli esercenti si dividono sull’argomento.
Perché sì. «Il problema non è la quantità, ma la qualità: se apre un nuovo ristorante che porta gente — fa sapere Simone Andreano titolare de Il Posto, uno dei ristoratori più noti con vista sulle mura cittadine — e innalza il livello dell’offerta, sono più che favorevole. Alla fine la selezione da parte della clientela è fisiologica: se lavori bene, ci possono essere anche cinquanta attività, ma il tuo lo fai sempre. In caso contrario puoi anche essere la sola cucina su piazza, ma se non fai proposte di livello, vai poco lontano. Non conosco bene la variante adottata, mi informerò meglio per conoscerla nei dettagli, ma dico sì a tutto quanto possa incrementare la presenza turistica nel centro storico Sempre, e mi ripeto, prendendo a riferimento un solo criterio: la qualità».
Perché no. «Premesso che siamo nel libero mercato e quindi dobbiamo adeguarci, sono perplesso: il centro storico è già pieno di attività — spiega Libero Musetti, fra i ristoratori più conosciuti della Versilia, titolare de Il Circo e dell’Enoteca da Libero — e siamo reduci da una stagione invernale difficile. Agevolare l’apertura di nuovi ristoranti quindi non mi convince, in questa fase non ne vedo proprio la necessità. Senza dimenticare che il centro cresce l’offerta di bar, circoli e compagnia che propongono menù da dieci euro e che un po’di turisti, sempre ai ristoranti, già li portano via. In poche parole per chi come sottoscritto e altri privilegia alimenti freschi e un’offerta di livello sarà certo non semplice andare avanti nel centro storico» . (l.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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