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Tari: in arrivo i bollettini Novità per le esenzioni
CAMAIORE. Aumenta la fascia minima per il calcolo dell’esenzione dal pagamento della Tari. È una delle novità che verranno introdotte nel comune di Camaiore, dopo la firma dell’accordo tra...
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CAMAIORE. Aumenta la fascia minima per il calcolo dell’esenzione dal pagamento della Tari. È una delle novità che verranno introdotte nel comune di Camaiore, dopo la firma dell’accordo tra amministrazione comunale e organizzazioni sindacali sulle politiche sociali del Comune avvenuta ieri. La fascia minima passerà infatti da 9. 200 a 9. 300 euro e viene inoltre confermato l’aumento di 1. 500 euro nelle fasce per le persone sole, con pensione da lavoro dipendente o relativa reversibilità (Isee minimo 10. 800 euro).
Un chiarimento necessario è relativo agli F24 per la Tari che saranno in arrivo nei prossimi giorni: chi ha già usufruito in passato di agevolazioni / esenzioni o volesse fare richiesta per accedervi — se in possesso dei requisiti richiesti — non deve pagare, ma attendere la pubblicazione del modello che potranno trovare sul sito dell’ente, presso l’Urp e nei patronati, e presentarlo compilato dal 2 maggio 2017 al 31 luglio 2017. L’ufficio tributo risponderà in seguito in merito all’accettazione o al diniego della richiesta. Verrà data ampia pubblicità a criteri e modalità di accesso.
L’amministrazione conferma poi in bilancio gli stanziamenti del 2016 che, tra spesa per sociale e scuole, oscillano intorno a 4. 5 milioni di euro da cui sono escluse le spese del personale, gli investimenti e gli oneri finanziari.
Sulle politiche fiscali, fa sapere l’amministrazione, non ci saranno aumenti su addizionale Irpef e soprattutto non variano le tariffe per i servizi a domanda individuale che rimangono fra le più basse della Versilia. Nell’accordo è stato preso atto favorevolmente della riduzione dello 0, 20% della Tasi non residenziale, misura inserita nel bilancio preventivo 2017, approvato il 23 gennaio scorso.
Per quanto riguarda le politiche sociali vengono confermate sostanzialmente le dotazioni del 2016. Analizzando la bozza di consuntivo 2016, le voci di spesa più rilevanti sono state i servizi per i minori per quasi 700 mila euro, l’assistenza ad anziani e a categorie svantaggiate per oltre 1. 3 milioni di euro, circa 670 mila per l’assistenza alla disabilità e più di 320 mila per l’emergenza abitativa. Capitolo a parte per la scuola che vede uno stanziamento di quasi 2. 8 milioni di cui le voci più onerose sono il servizio integrato per l’assistenza scolastica, gli asili nido. La mensa per le scuole dell’obbligo copre il servizio per 2013 alunni, di cui 370 sotto regime agevolato, per un importo di quasi 900 mila euro. Infine i trasporti che a fronte di un’utenza di circa 550 unità impongono un costo di 685 mila euro. Le rette generano, per queste due voci, un introito per l’ente di 850 mila euro.
Un chiarimento necessario è relativo agli F24 per la Tari che saranno in arrivo nei prossimi giorni: chi ha già usufruito in passato di agevolazioni / esenzioni o volesse fare richiesta per accedervi — se in possesso dei requisiti richiesti — non deve pagare, ma attendere la pubblicazione del modello che potranno trovare sul sito dell’ente, presso l’Urp e nei patronati, e presentarlo compilato dal 2 maggio 2017 al 31 luglio 2017. L’ufficio tributo risponderà in seguito in merito all’accettazione o al diniego della richiesta. Verrà data ampia pubblicità a criteri e modalità di accesso.
L’amministrazione conferma poi in bilancio gli stanziamenti del 2016 che, tra spesa per sociale e scuole, oscillano intorno a 4. 5 milioni di euro da cui sono escluse le spese del personale, gli investimenti e gli oneri finanziari.
Sulle politiche fiscali, fa sapere l’amministrazione, non ci saranno aumenti su addizionale Irpef e soprattutto non variano le tariffe per i servizi a domanda individuale che rimangono fra le più basse della Versilia. Nell’accordo è stato preso atto favorevolmente della riduzione dello 0, 20% della Tasi non residenziale, misura inserita nel bilancio preventivo 2017, approvato il 23 gennaio scorso.
Per quanto riguarda le politiche sociali vengono confermate sostanzialmente le dotazioni del 2016. Analizzando la bozza di consuntivo 2016, le voci di spesa più rilevanti sono state i servizi per i minori per quasi 700 mila euro, l’assistenza ad anziani e a categorie svantaggiate per oltre 1. 3 milioni di euro, circa 670 mila per l’assistenza alla disabilità e più di 320 mila per l’emergenza abitativa. Capitolo a parte per la scuola che vede uno stanziamento di quasi 2. 8 milioni di cui le voci più onerose sono il servizio integrato per l’assistenza scolastica, gli asili nido. La mensa per le scuole dell’obbligo copre il servizio per 2013 alunni, di cui 370 sotto regime agevolato, per un importo di quasi 900 mila euro. Infine i trasporti che a fronte di un’utenza di circa 550 unità impongono un costo di 685 mila euro. Le rette generano, per queste due voci, un introito per l’ente di 850 mila euro.
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