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la regione
Strage, nasce l’archivio cartaceo e digitale
VIAREGGIO. Un “Armadio della memoria” nella biblioteca della Toscana “Pietro Leopoldo” e un tavolo di coordinamento regionale tra istituzioni ed associazioni dei familiari delle vittime. Sono questi...
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VIAREGGIO. Un “Armadio della memoria” nella biblioteca della Toscana “Pietro Leopoldo” e un tavolo di coordinamento regionale tra istituzioni ed associazioni dei familiari delle vittime. Sono questi i punti salienti di una mozione approvata all’unanimità ieri dal consiglio regionale su proposta di alcuni consiglieri Pd e sottoscritta da esponenti di tutti i gruppi politici. L’idea è quella di «uno spazio dedicato all’archiviazione, sia fisica che digitale, del patrimonio documentale disponibile in merito agli eventi di Livorno, Viareggio e dell’Isola del Giglio, da effettuarsi di concerto con le associazioni dei familiari delle vittime, al fine di contribuire a diffondere una cultura della legalità, dello sviluppo della coscienza civile e democratica nonché della sicurezza nel settore dei trasporti». Gli eventi sono la sciagura della Moby Prince a Livorno, la strage ferroviaria di Viareggio, ed il naufragio della Costa Concordia. La mozione punta ad istituire presso la Giunta toscana un “Coordinamento regionale” «finalizzato a mantenere viva la memoria sui disastri marittimi e ferroviari avvenuti in Toscana», composto dai soggetti interessati al tema in oggetto, a partire dalle istituzioni locali e dalle associazioni dei familiari delle vittime, nonché da una rappresentanza del Consiglio regionale.
«Abbiamo sempre fatto un appello, su questi temi, alla massima unità - ha detto Stefano Baccelli, consigliere Pd - presentando la mozione in aula – e anche per questo sono particolarmente soddisfatto per l’adesione di tutti i gruppi alla proposta, messa in campo grazie anche al lavoro fatto con il collega Francesco Gazzetti, che ha dato un contributo di creatività con la proposta di un armadio della memoria da contrapporre idealmente a quello della vergogna. Abbiamo bisogno di valorizzare il grande lavoro fatto dalle associazioni dei familiari delle vittime, che sono riuscite a trasformare la loro sofferenza in impegno per gli altri, con l’obiettivo, oltre alla ricerca della giustizia, di migliorare la sicurezza dei trasporti».
«Dobbiamo restituire un senso civico, politico e culturale ad ogni memoria del passato: tragedie ed incidenti, errori umani e tentativi di occultamento della verità e delle responsabilità non abbiano a ripetersi», sono le parole di Gazzetti.
«Abbiamo sempre fatto un appello, su questi temi, alla massima unità - ha detto Stefano Baccelli, consigliere Pd - presentando la mozione in aula – e anche per questo sono particolarmente soddisfatto per l’adesione di tutti i gruppi alla proposta, messa in campo grazie anche al lavoro fatto con il collega Francesco Gazzetti, che ha dato un contributo di creatività con la proposta di un armadio della memoria da contrapporre idealmente a quello della vergogna. Abbiamo bisogno di valorizzare il grande lavoro fatto dalle associazioni dei familiari delle vittime, che sono riuscite a trasformare la loro sofferenza in impegno per gli altri, con l’obiettivo, oltre alla ricerca della giustizia, di migliorare la sicurezza dei trasporti».
«Dobbiamo restituire un senso civico, politico e culturale ad ogni memoria del passato: tragedie ed incidenti, errori umani e tentativi di occultamento della verità e delle responsabilità non abbiano a ripetersi», sono le parole di Gazzetti.
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