La manifestazione
Slitta il processo per minacce a Remorini
VIAREGGIO. È stato rinviato al 13 dicembre il processo per minacce a carico di Massimo Remorini. Remorini, condannato a 38 anni di carcere sia in primo grado che in appello per la vicenda delle donne...
1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. È stato rinviato al 13 dicembre il processo per minacce a carico di Massimo Remorini. Remorini, condannato a 38 anni di carcere sia in primo grado che in appello per la vicenda delle donne scomparse, è accusato di aver minacciato Francesco Tureddi, suo ex amico e supertestimone del caso. L’episodio sarebbe avvenuto proprio all’interno dell’aula del tribunale di Lucca dove era in corso il processo per l’omicidio di Maddalena Semeraro e della figlia Velia Claudia Carmazzi, le due donne scomparse (e mai ritrovate) dal campo degli orrori di via dei Lecci nell’estate del 2010.
Remorini - è l’accusa di Tureddi - si sarebbe rivolto in maniera pesante all’ex amico, divenuto suo grande accusatore nell’inchiesta e poi nel processo. Nel frattempo sulla vicenda delle donne scomparse si pronuncerà la Corte di Cassazione: il 19 aprile è prevista la sentenza definitiva. Che potrebbe decretare la fine giudiziaria di una storia che portò Torre del Lago e la Versilia su tutti i media nazionali.
Remorini - è l’accusa di Tureddi - si sarebbe rivolto in maniera pesante all’ex amico, divenuto suo grande accusatore nell’inchiesta e poi nel processo. Nel frattempo sulla vicenda delle donne scomparse si pronuncerà la Corte di Cassazione: il 19 aprile è prevista la sentenza definitiva. Che potrebbe decretare la fine giudiziaria di una storia che portò Torre del Lago e la Versilia su tutti i media nazionali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
